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21 Ottobre 2026Scuola – L’inclusione che unisce le culture
Un viaggio che continua tra i banchi e le sfide del nostro tempo. Preside Penso: “La strada è quella della socializzazione”
di Maria Silvia Cabri
Dopo aver aperto le porte della presidenza del Carpi Centro, il viaggio nel pianeta scuola prosegue facendo tappa all’Istituto Comprensivo Carpi 2. Un universo complesso e vivace, che abbraccia ben otto plessi, tre scuole dell’infanzia, quattro primarie e una secondaria di primo grado, e accoglie complessivamente circa 1.700 alunni. A fare da guida, in questa nuova riflessione, è la dirigente scolastica Chiara Penso, che affronta uno dei temi più delicati, cruciali e urgenti del sistema educativo contemporaneo: l’inclusione e l’integrazione degli alunni stranieri. Un argomento che richiede sensibilità, visione e un impegno quotidiano che va ben oltre la semplice accoglienza, trasformandosi in un’opportunità di crescita per l’intera comunità scolastica, lontano da logiche di ghettizzazione e orientato verso una reale cittadinanza globale.
Oltre la prima alfabetizzazione con “Altroparlante”
L’istituto comprensivo Carpi 2 ricopre un ruolo di primo piano nel panorama cittadino, essendo scuola capofila per l’aspetto interculturale all’interno del Patto per la Scuola. Accanto ai momenti di full immersion e alle classi di accoglienza dedicate ai ragazzi neoarrivati (i cosiddetti Nai), organizzati alla secondaria sia a inizio anno scolastico che in corso d’opera per garantire una prima, fondamentale alfabetizzazione strumentale, l’Istituto punta con decisione su un progetto d’eccellenza, in particolare nella scuola primaria: “Altroparlante”. Condotto in stretta collaborazione con l’Università di Siena e supportato dal monitoraggio costante di ricercatori universitari, questo percorso adotta una prospettiva del tutto innovativa.




