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1 Novembre 2026Scuola. “Insieme: Condividere per Realizzare” incontro formativo per la Fism di Mirandola
A San Martino Spino l’iniziativa per donare a insegnanti ed educatrici un momento di profonda rigenerazione, mettendo al centro il benessere di chi accompagna l'infanzia
«Prometto solennemente di dedicare la mia vita al servizio dell’infanzia e in virtù di tale ragione mi occuperò della mia salute, del mio benessere e delle mie capacità in modo da garantire la professionalità educativa al massimo livello». Con queste parole, tratte dal Giuramento di San Cristoforo consegnato alle maestre il 26 settembre, si apre il senso profondo di “Intrecci di Cura: dalla cura del personale educativo all’attenzione per l’infanzia”, il progetto triennale 2026-2029 del Coordinamento Pedagogico FISM del distretto di Mirandola.
I contesti educativi 0-6 anni affrontano quotidianamente fatiche e sfide relazionali complesse. Dietro la dedizione di insegnanti ed educatrici si celano il peso della responsabilità e il rischio di affaticamento emotivo. Per questo, la FISM ha tradotto quel giuramento in un’azione concreta: prendersi cura di chi si prende cura, offrendo loro un tempo e uno spazio in cui uscire dallo sfondo ed essere al centro dell’attenzione.
Sabato 24 ottobre, al Barchessone Vecchio di San Martino Spino, la giornata formativa ed esperienziale “Insieme: Condividere per Realizzare” ha riunito il personale educativo del distretto. L’evento, promosso con fondi regionali (LR 26/2001) per la qualificazione dei servizi, ha visto il patrocinio del Comune di Mirandola e la collaborazione del CEAS La Raganella.
La riflessione parte da una certezza: ogni mattina le maestre accolgono i bambini e le loro famiglie, svolgendo un compito di straordinaria bellezza che richiede costante equilibrio e altrettanta fatica. Per non farsi travolgere, occorre fermarsi ad ascoltare i propri bisogni: la cura di sé è il fondamento indispensabile dell’ascolto autentico dell’altro.
Immersi nella natura delle Valli mirandolesi, le partecipanti hanno riscoperto ritmi e risorse interiori. Accompagnate Accompagnate da Marco Carione, psicologo e facilitatore di mindfulness, e da Rosaria De Lillo, formatrice certificata in Comunicazione Nonviolenta (CNV) hanno alternato meditazione, approfondimenti su teoria polivagale e Compassion Focused Therapy, camminate consapevoli e giochi di fiducia. Il pocket lunch della Frolleria di Mirandola ha offerto un momento di festosa condivisione, mentre il laboratorio pomeridiano “Umanizzare” ha accompagnato riflessioni volte al passaggio dal giudizio, che spesso caratterizza le relazioni, all’empatia come chiave per renderle più autentiche.
L’educazione al rispetto, alle emozioni e alla gestione dei conflitti comincia nei primi anni di vita. Offrire agli educatori strumenti di crescita e cura personale significa promuovere il loro benessere, permettendo loro di porsi come guide affidabili e salde per bambini e famiglie, capaci di sostenere e far sentire ogni piccolo “visto”, prevenendo quei disagi relazionali che troppo spesso sfociano in preoccupanti fatti di cronaca.
Prendersi cura di chi educa, prendersi cura di sé, è allora la chiave di una comunità educante che può far fiorire la nonviolenza e coltivare uno sguardo fiducioso nel futuro.
Roberta Di Natale, Coordinatrice pedagogica FISM Distretto di Mirandola




