Pubblicato il

Novi, verso il traguardo della ricostruzione privata

Ancora aperte una ventina di pratiche, ma già tutte istruite dall’Ufficio preposto del Comune. Il sindaco Diacci: "ci aspetta un paese più sicuro, con case ricostruite secondo criteri antisismici"
Novi, verso il traguardo della ricostruzione privata
Torre dell’orologio di Novi (foto d’archivio)

 

“La ricostruzione privata è quasi giunta al termine” afferma il Sindaco di Novi di Modena, Enrico Diacci. “Sono una ventina le istanze ancora aperte e tutte istruite mentre le situazioni più complesse sono ormai alle spalle”. Le pratiche ancora pendenti e in attesa di contributo, dipendono da vari fattori per lo più legati a complessità di natura privatistica (ad es. successioni/eredità giacenti), sanatorie complesse o pareri esterni non ancora pervenuti. L’Ufficio Ricostruzione del Comune ha comunque provveduto ad istruire completamente le pratiche, in modo da essere immediatamente operativo una volta sbloccata la situazione.

Al 31 marzo sono 795 le pratiche attive per un parziale di 303.663.714,39 milioni di euro erogati, di cui 189.144.878,57 già liquidati alle aziende.

La liquidazione del contributo ai beneficiari e quindi alle imprese che hanno lavorato sul territorio comunale, è sempre stato un obiettivo fondamentale per l’Amministrazione. Anche nei momenti difficili, come ad esempio nei mesi di luglio e agosto del 2020 dove, diverse dimissioni di personale in servizio hanno messo in difficoltà l’attività dell’ufficio, non si è mai rallentato il flusso di erogazione dei contributi a favore della fase meramente istruttoria per il rispetto delle scadenze.

I pagamenti alle imprese in tempi brevi hanno quindi dato la possibilità alle ditte di rientrare dalle spese sostenute e, contestualmente, ha favorito l’accettazione di altri lavori sul territorio comunale. Tale sinergia ha portato, in questi ultimi anni, al raggiungimento di un obiettivo che sembrava molto lontano. E’ anche vero però che, non sempre, il rilascio della “cambiale” ha visto, o vede tuttora, l’imminente partenza dei cantieri.

“Manca ancora qualche anno per potere, non solo vedere il cambiamento del nostro territorio ma per goderne a pieno dei frutti” conclude il Sindaco. “Ci aspetta un comune innanzitutto più sicuro, con case ricostruite secondo criteri antisismici. Un comune composto da edifici in classi energetiche molto alte: questo significa più risparmio energetico e meno inquinamento. Un territorio popolato da nuovi spazi in grado di offrire nuove opportunità. Come poterle cogliere dipenderà da tutti noi”.

Condividi sui Social