Un tempo che domanda il coraggio della profezia per far parlare le parole
Il Settimanale, In punta di spillo, Rubriche
Pubblicato il Luglio 14, 2021

Un tempo che domanda il coraggio della profezia per far parlare le parole

 

Mentre l’euforia da campioni d’Europa stempera lentamente l’orgoglio di sentirci italiani uniti nella stessa causa, al Senato ben altra partita sta schierando in campo le sue truppe. La posta in palio è il Ddl Zan, quello che all’articolo 1 recita testualmente: «Per sesso si intende il sesso biologico o anagrafico. Per genere si intende qualunque manifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative connesse col sesso». Una legge che, se dovesse passare così com’è, d’ora in poi per dire chi siamo, non servirà più il maschile e il femminile con cui tutti, dico tutti, siamo venuti al mondo, ma basterà ciò che diremo all’ufficiale di anagrafe. Con tanto di timbro a ratifica di ciò che decideremo di essere.

Mi ha profondamente colpito una frase letta nei giorni scorsi. È del 1993 ed è stata pronunciata da una delle menti più acute e profetiche della Chiesa, il cardinale Giacomo Biffi, allora arcivescovo di Bologna. Dice la frase: «Nel rispetto del vocabolario sta il principio della salvezza». Pensiero acutissimo.

È risaputo che le parole non hanno soltanto valore informativo. Prima ancora esse sono performative, hanno cioè il potere di dare forma alla mente e alle coscienze. Ed è proprio dal loro contenuto che è possibile cogliere la bellezza della diversità che rende ricca la convivenza umana. Interrogarsi su cosa esse significhino nel presente diventa questione non rinviabile. Per esempio, cosa si intende oggi per amore? Quante schiavitù e quanta violenza si consumano in suo nome? E cosa si intende per maschile e femminile? Siamo proprio sicuri che per eliminare le discriminazioni sia indispensabile eliminare le differenze? E sul significato di famiglia, matrimonio, divertimento, Patria? Penso a quest’ultima parola, per la quale molti danno e hanno dato la vita, e rivedo tante piazze d’Italia sfasciate dopo la notte dell’Italia campione d’Europa.

Penso alla legge e mi prende l’angoscia come cittadino nel pensare che con una decisione di alcuni partiti si voglia cancellare l’antropologia, buttando in vacca la legge di natura, l’apporto delle religioni, della filosofia e delle altre scienze umanistiche. E mi colpisce che a capitanare queste scelte siano sedicenti cattolici adulti, pronti a baciare l’anello quando l’ipocrisia delle convenienze lo impone, ma pronti a giurare obbedienza al loro “faraone”, quando la convenienza partitica domandi di guardare altrove. Alla fine la questione si riassume in una domanda: quale rapporto c’è tra la legge degli uomini e il diritto che viene dalla natura? È una questione che si è posta tante volte nella storia.

Al tempo dei Greci, nell’età dei Lumi, quando il legislatore non volle più tenere conto delle religioni, ci si chiese con che cosa si dovevano correggere gli errori del diritto positivo. E fu il diritto naturale la risposta al dubbio che si poneva. La stessa cosa accadde più tardi quando l’Europa andò alla conquista del mondo. Tutti quei popoli senza cultura non avevano anch’essi dei diritti e dei doveri, cui sottoporsi, senza sottostare alle regole dei loro conquistatori? Francisco De Vitoria, parlò allora di jus gentium, diritto dei pagani, antecedente quello dei cattolici, perché radicato nei principi di natura. Oggi dove anche la parola natura funziona solo per le diete e qualche volta per l’ambiente, l’antropologia viene radicalmente esclusa da questo orizzonte da cui dovrebbe trarre ispirazione. Quando di mezzo c’è la persona niente è più innaturale della natura.

Angelus. Il Papa: la guerra genera altra guerra, cessino da Russia e Ucraina gli attacchi sui civili
Accorato appello di Leone XIV perché “si rispetti il diritto umanitario” e “si fermi la spirale di violenza” in Ucraina e Russia. Dal Pontefice preoccupazione per la tragica situazione in Sudan
di Luigi 
Pubblicato il 9 Agosto, 2026
Accorato appello di Leone XIV perché “si rispetti il diritto umanitario” e “si fermi la spirale di violenza” in Ucraina e Russia. Dal Pontefice preocc...
Solidarietà. La Nostra Mirandola ODV dona un ecografo di ultima generazione alla sanità mirandolese
La nuova apparecchiatura sarà impiegata da diverse specialità sia negli ambulatori sia in sala operatoria, migliorando la capacità di diagnosi e ampliando le prestazioni offerte ai cittadini
di Luigi 
Pubblicato il 9 Agosto, 2026
La nuova apparecchiatura sarà impiegata da diverse specialità sia negli ambulatori sia in sala operatoria, migliorando la capacità di diagnosi e ampli...
Fili che parlano
Note da una visita alla Biennale di Venezia 61ª Esposizione Internazionale d'Arte · Venezia, giugno 2026
di Daniele 
Pubblicato il 9 Agosto, 2026
Note da una visita alla Biennale di Venezia 61ª Esposizione Internazionale d'Arte · Venezia, giugno 2026
Migrazioni, tra identità e sicurezza
Per tutti la bussola è la Carta costituzionale, favorire il dialogo culturale e interreligioso
di Notizie Carpi 
Pubblicato il 9 Agosto, 2026
Per tutti la bussola è la Carta costituzionale, favorire il dialogo culturale e interreligioso