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14 Agosto 2026Modena. Vigili del Fuoco una chiamata ogni 42 minuti
In sette mesi 7.289 interventi, bruciati 195 ettari. Ghinelli (Fns-Cisl): "Attività +35%, organici troppo ridotti"
“I numeri raccontano bene alla Comunità modenese cosa significa essere Vigili del Fuoco: dal 1° gennaio a tutto luglio i pompieri professionisti hanno effettuato 7.289 interventi, riferiti a 5.965 sinistri. Vale a dire oltre 34 uscite al giorno, una ogni 42 minuti. Il volume degli incendi gestiti è impressionante”. Così Paolo Ghinelli, referente Fns Cisl Emilia Centrale, presenta l’attività del Corpo, cresciuta del 35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Veterano con 41 anni di servizio e membro del nucleo investigativo, Ghinelli ricorda che “dietro ogni sirena ci sono mestiere, disciplina e dedizione assoluta: le tre armi con cui combattiamo anche contro la carenza di organici”.
I NUMERI DEGLI INCENDI
Incendi ed esplosioni sono stati 1.551, più di un intervento su cinque. Sono bruciati 195 ettari, l’equivalente di circa 273 campi da calcio: 116 interventi hanno riguardato sterpaglie, 39 i boschi e 8 i campi. Dal 20 luglio, per la campagna antincendio boschiva, il Comando provinciale può contare su una squadra aggiuntiva di quattro-cinque pompieri, attivata ad hoc. È però personale schierato in regime di straordinario. “Una risposta utile, ma dice anche quanto il sistema sia tirato – osserva Ghinelli –. A Modena mancano cronicamente una ventina di Vigili del Fuoco. I nuovi ingressi coprono, nella migliore delle ipotesi, appena il 60% delle uscite per pensionamento. E quando se ne va un veterano non perdiamo solo un numero: perdiamo un patrimonio di esperienza che una recluta potrà ricostruire soltanto dopo anni”.
LA MAPPA DEGLI INTERVENTI
La pressione si distribuisce su tutta la provincia: 2.914 interventi sono partiti dal Comando provinciale, 914 dal distaccamento di Carpi, 865 da Sassuolo, 779 da Vignola, 626 da San Felice sul Panaro e 403 da Pavullo. A questi si aggiunge il lavoro prezioso dei distaccamenti volontari. Quarantatré interventi hanno portato i pompieri modenesi anche fuori regione. Le attività di soccorso e salvataggio hanno cubato 1.408 interventi, 549 gli incidenti stradali sui quali i pompieri sono intervenuti. A muovere questa macchina sono circa 244 persone tra Vigili professionisti, tecnici e personale amministrativo. “Questi dati dicono che i Vigili del Fuoco sono una delle infrastrutture umane più preziose del territorio e che non possiamo ricordarcene soltanto quando il cielo diventa nero – prosegue Ghinelli –. A carichi così pesanti devono corrispondere organici adeguati, ricambio generazionale, formazione, mezzi efficienti e tutela sanitaria. Non ci interessa il patentino di eroi che la politica ci regala con facilità. Vorremmo indumenti tecnici più sicuri contro la contaminazione cancerogena da idrocarburi policiclici aromatici, gli Ipa che si liberano durante gli incendi e penetrano nella pelle. E poi vestiario e schiume privi di Pfas, altro pericolo per la nostra salute”.
Il grazie della CISL
Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, ringrazia il Corpo: “Ai Vigili del Fuoco chiediamo di entrare proprio mentre tutti cercano una via d’uscita. A nome di tutta la Cisl Emilia Centrale diciamo grazie alle donne e agli uomini del Corpo, alle loro famiglie, a chi lavora nelle sale operative, nelle officine e negli uffici. Grazie per ogni porta aperta, ogni vita protetta, ogni paura che avete trasformato in soccorso. Modena deve essere orgogliosa di voi e deve pretendere che siate messi nelle condizioni di lavorare sempre in sicurezza e con le giuste dotazioni”.




