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Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Marzo 4, 2022

B Corp: pioniere di sostenibilità integrale

Andrea Grillenzoni, direttore generale di Garc Spa, racconta l’edilizia sostenibile e le novità tecnologiche che aprono la strada al futuro.

di Alessandro Cattini

 

Andrea Grillenzoni e Claudio Saraceni

Una riforma a lungo attesa

L’8 febbraio il Parlamento ha approvato una riforma della Costituzione che introduce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi fra i principi cardine della Repubblica italiana. A essere modificato è stato anche l’articolo 41, inerente l’iniziativa economica privata. In corsivo le modifiche introdotte dalla riforma: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

Si tratta di poche parole, che però esigono, ora più che mai, da parte di tutte le realtà imprenditoriali, uno stile di sostenibilità integrale. Un approccio che, in linea con il paradigma delineato anche nella Laudato si’, faccia dell’attenzione alle implicazioni ambientali e sociali del lavoro il valore fondante di ogni attività economica. Ma come spesso accade, i cambiamenti più importanti non si realizzano dalla sera alla mattina. I sentieri dell’innovazione sono sempre preparati da uomini e donne che, in maniera pionieristica, fanno da apripista ancor prima che la società riconosca il valore intrinseco dei loro gesti.

È questo il caso delle imprese dette “B Corp” (diminutivo di “benefit corporation”), una certificazione riconosciuta dalla no-profit statunitense B Lab (nata nel 2006) ad aziende dall’eccezionale responsabilità sociale e ambientale. Un recente articolo apparso su Buone Notizie del Corriere della Sera ha reso noto che, nel 2021, le B Corp italiane sono aumentate del 26%. Oggi sono in tutto 140 nel nostro Paese, e fra loro c’è anche la carpigiana Garc Spa, attiva nell’edilizia e nel settore ambientale e della gestione dei rifiuti.

Un traguardo da cui ripartire

Il direttore generale di Garc, Andrea Grillenzoni, è fra coloro che insieme al presidente Claudio Saraceni si sono maggiormente profusi per ottenere l’ambiziosa certificazione. “Questo traguardo è stato il frutto di un intenso lavoro di confronto interno all’azienda – spiega. – Un confronto che ha assunto una dimensione collettiva molto forte, nel quale in tanti abbiamo prodotto ragionamenti e azioni che ci hanno permesso di intraprendere con successo e soddisfazione questa strada”.

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