Giovani
Attualità, Chiesa, Il Settimanale
Pubblicato il Aprile 21, 2022

Giovani dal Papa: il ‘fiuto’ per trovare il Signore

L’abbraccio degli adolescenti italiani al Papa in Piazza San Pietro per l’evento “Seguimi” promosso dalla CEI.

di M. Michela Nicolais

 

Il gruppo della Cattedrale

 

Oltre alla pandemia, l’Europa sta vivendo una guerra tremenda, mentre continuano in tante regioni della Terra ingiustizie e violenze che distruggono l’uomo e il pianeta”. Lo ha detto il Papa, prendendo la parola durante l’incontro di preghiera degli adolescenti italiani con il Santo Padre, promosso dalla Cei, nel giorno di Pasquetta lunedì 18 aprile.

Nel primo incontro pubblico in piazza San Pietro dopo la pandemia, 80 mila ragazzi, accompagnati da 60 vescovi, dai loro genitori e dagli educatori, hanno riempito l’area abbracciata dal colonnato del Bernini fino a Via della Conciliazione: e Francesco ha ricambiato il loro caloroso abbraccio, spingendosi ben oltre i confi ni della piazza a bordo della papamobile.

Subito prima, gli adolescenti hanno vissuto un momento di festa ascoltando le testimonianze dei loro coetanei e le canzoni di due dei loro beniamini: Blanco e Matteo Romano, l’uno vincitore e l’altro concorrente al Festival di Sanremo di quest’anno.

Continua a leggere oppure abbonati qui

Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici ...
“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...