Medio
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Marzo 6, 2026

Medio Oriente, il 13 marzo preghiera e digiuno per la pace

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) promuove una giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo, unendo la propria voce a quella di Papa Leone XIV che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”

Foto AFP/SIR

 

“L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili”. Con queste parole la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) promuove una giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo, unendo la propria voce a quella di Papa Leone XIV che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace “di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso”. La giornata vuole essere “un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte”. L’Ufficio liturgico nazionale ha predisposto indicazioni per la celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. Si pregherà in particolare perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.

“Il grido delle vittime – sottolinea Presidenza della CEI nel comunicato diffuso giovedì 5 marzo, citando la Nota episcopale ‘Educare a una pace disarmata e disarmante’ – giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato”. I vescovi italiani ribadiscono con nettezza quattro principi: “la guerra non è e non può mai essere la risposta”; “la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese”; “il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli”; “la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune”. La Cei chiede perciò alle comunità ecclesiali “un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana”, indicando nel 13 marzo la giornata in cui tutta la Chiesa italiana sarà chiamata a digiunare e pregare per la pace.

Il sussidio predisposto dalla CEI per il digiuno e la preghiera al link seguente: https://tinyurl.com/587ekmad

 

 

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