Il
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Ottobre 19, 2022

Il porta a porta integrale non convince i carpigiani

Federconsumatori ha presentato i dati dell’indagine sulla soddisfazione dei cittadini in merito al ciclo dei rifiuti urbani

da sinistra Marzio Govoni e Massimiliano Vigarani

 

Emergono luci e ombre dall’indagine promossa da Federconsumatori Modena sulla soddisfazione dei carpigiani in merito al ciclo integrale dei rifiuti urbani. Il voto medio espresso, infatti, è appena sotto la sufficienza, ossia 5,9.

“Abbiamo ricevuto e analizzato 881 risposte al nostro questionario – spiega Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori -. Complessivamente in tantissimi si sono dichiarati soddisfatti del servizio di raccolta differenziata (che a Carpi si attesta all’85,1% , con 67,8 kg di indifferenziato pro capite prodotti, contro il 61% di Modena con 264, 9 kg di indifferenziato a testa), sono stati anche molti coloro che su diversi aspetti hanno espresso il voto negativo più basso, ossia 1”.

Secondo l’indagine di Federconsumatori, l’identikit del carpigiano critico sull’attuale modello di raccolta rifiuti si riferisce a “uomini e donne in età lavorativa, che considerano il sistema adottato penalizzante per chi ha già molti impegni, ed eccessivamente complesso”. “Si tratta di un’area molto consistente – commenta Govoni – quasi un terzo dei cittadini, che rischia di crescere ancora nel prossimo futuro”.

Severo il giudizio sul livello di pulizia dei parchi e delle aree verdi giudicato negativamente dal 45% dei cittadini, così come quello sullo spazzamento stradale, di piazze e portici, con un giudizio negativo del 43,3% dei carpigiani. I cittadini chiedono poi di ampliare gli orari dei Centri di raccolta nonché la gamma dei materiali conferibili e condannano il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti, ma con le tensioni più spostate verso l’assenza di senso civico di tanti cittadini piuttosto che nei confronti di Comune ed Aimag. La richiesta è quella di punire con vigore chi non rispetta le regole, criticando anche i costi e l’eccessiva omogeneità tariffaria tra ‘virtuosi’ e ‘non virtuosi’, tra chi separa accuratamente rispetto a chi non lo fa.

Un giudizio generale molto negativo viene espresso dai cittadini di tre frazioni: Gargallo, Migliarina e San Marino danno una insufficienza su molti degli aspetti indagati, ad eccezione del modello di raccolta stradale. Diversa la condizione di Fossoli e Cortile, più omogenee al resto della città.

Entrato in vigore nel 2005, il porta a porta entro la fine del 2022 diventerà integrale: anche questo passaggio è stato messo sotto torchio. Il 75% dei cittadini dichiara di condividere l’obiettivo generale di contenimento dei rifiuti, ma non mancano le critiche.

Prima tra tutte, aggiunge Massimiliano Vigarani, ricercatore statistico, “la richiesta di una maggiore frequenza nella raccolta e le difficoltà nello stoccaggio domestico dei materiali. Tanti hanno espresso, nelle risposte ‘aperte’, suggerimenti, proposte e richieste che evidentemente non sono state prese in considerazione nei canali ufficiali aperti da Comune e Aimag, cui abbiamo presentato questi dati martedì”.

Reputiamo – riprende Govoni – che sia necessario verificare puntualmente già da subito i motivi di scontento. Il sistema adottato e quello che sta per essere introdotto anche nel centro storico di Carpi non deve essere sentito come ‘rigido’ e immodificabile dalla cittadinanza. Il sistema deve essere come un ‘vestito si misura’, dunque capace anche di prevedere dei ‘cuscinetti’ (vedi Parma e Mantova) o dei correttivi mirati alle singole esigenze. Il successo di questo tipo di raccolta ha bisogno di una larga partecipazione da parte dei cittadini, magari coinvolgendo anche le associazioni del territorio e i gruppi di residenti organizzati nel controllo di vicinato”.

 

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa "Abbiamo un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Va salvaguardata"
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