Verso
Attualità, Chiesa, Mirandola
Pubblicato il Marzo 3, 2026

Verso l’avvio il cantiere della pieve di Quarantoli

Quarantoli, ricostruzione post sisma: il progetto che riguarda la pieve ha ottenuto autorizzazioni e conferma di assegnazione di fondi regionali e a breve sarà avviata la procedura di gara per selezionare l’impresa affidataria dei lavori. Si prevede di iniziare il cantiere nella prossima estate. Riapertura nel 2029

 

Il cantiere della pieve di Quarantoli di Mirandola partirà nella prossima estate. E’ la previsione dell’Ufficio Patrimonio Immobiliare della Diocesi di Carpi, diretto dall’architetto Sandra Losi, che così comunica la notizia, tanto attesa dai quarantolesi: “Il progetto di riparazione ha in questi giorni ottenuto pareri, autorizzazioni e conferma di assegnazione di fondi regionali e a breve sarà avviata la procedura di gara per selezionare l’impresa affidataria dei lavori. Salvo imprevisti, si confida di iniziare il cantiere nella prossima estate. Si prevede di riaprire la pieve al culto nel 2029”.

La pieve di Quarantoli, dedicata a Santa Maria ad Nives, ha subito consistenti danni dal sisma del maggio 2012, rendendola inagibile. “Una complessa struttura di messa in sicurezza ha caratterizzato in questi anni l’aspetto di questo importante monumento – spiega l’architetto Losi -: se le strutture di puntellamento all’esterno sono ben visibili, non da meno è l’interno, tutto punteggiato da fitti elementi di puntello e sostegno. Sono state messe in campo anche misure di salvaguardia per proteggere e preservare gli apparati decorativi, in particolare i capitelli”.

Il complesso intervento di riparazione prevede diverse modalità di approccio a seconda della tipologia di danno: “per le parti ‘in crollo’ – spiega l’architetto – si applicherà il principio della fedele ricostruzione, per ripristinare com’erano queste porzioni perdute. Per le parti deteriorate per cause dirette o indirette dal sisma si procederà applicando i principi di restauro scientifico, realizzando riparazioni, consolidamenti e rinforzi di murature e volte nel rispetto dei caratteri del manufatto, al fine di ritrovare l’antica armonia tra tutti elementi costitutivi l’intero apparato monumentale”. Gli interventi di riparazione, specifica, “prevedono quindi la fedele ricostruzione delle porzioni crollate, il rifacimento della copertura e consisteranno anche nel consolidamento complessivo della struttura mediante riparazione delle lesioni sugli apparati murari e rinforzi delle volte”.

La somma di contributo regionale ad oggi assegnata, come fa sapere l’architetto Losi, ammonta complessivamente a 2.842.947,07 euro, di cui 2.190.338,58 euro per lavori e oneri sicurezza e 652.608,49 euro destinati a coprire oneri diversi (quali Iva) e altre spese, fra cui indagini, spese tecniche e spese amministrative.

RUP (Responsabile Unico del Progetto): arch. Isabella Colarusso con supporto di arch. Elisabetta Vidoni Guidoni. Tecnici incaricati: RTP (Raggruppamento Temporaneo di Professionisti) costituito da arch. Angelo Dallasta, ing. Paolo Del Monte e ing. Rita Parisoli.

 

 

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