Festival Abilità Differenti, fragilità si fa spazio sacro
“Desideri infiniti, visioni altère”: 28ª edizione tra mostre, convegni, danza, teatro e cucina
di Maria Silvia Cabri
C’è uno sguardo che non si abbassa davanti al limite, ma che lo attraversa per guardare “oltre la siepe”. È lo sguardo “altèro”, fiero, alto, consapevole. Il tema scelto per la 28ª edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, “Desideri infiniti, Visioni altère”, non è infatti solo un omaggio alla poetica di Giacomo Leopardi, ma un manifesto politico ed educativo che sfida frontalmente la percezione comune della disabilità. Promosso dalla Cooperativa Sociale Nazareno, il Festival si svolgerà dal 3 maggio al 9 giugno, toccando tre province (Modena, Reggio Emilia, Bologna) con una incursione a Torino (con la personale di Suresh Prandi), tra mostre, convegni, spettacoli di danza, opere teatrali, concerti, laboratori d’artigianato, arte e cucina, nel ricordo del caro Cesare Paltrinieri.
Fiera consapevolezza
“Come è nella sua tradizione – spiega Sergio Zini presidente della Nazareno – il Festival non si limita a mettere scena il talento ma rivendica la centralità della disabilità che parla in prima persona, non più oggetto di narrazione esterna ma un soggetto che crea, interpreta e interroga il mondo con uno sguardo ‘altèro’, ossia alto, fiero, capace di guardare oltre la siepe del limite fisico o psichico.




