Oggi il SSN è in buona salute o è un ammalato grave? /2
Etica della vita

Pubblicato il

29 Maggio 2026

Oggi il SSN è in buona salute o è un ammalato grave? /2

Etica della vita, una rubrica a cura di Gabriele Semprebon

Secondo una ricerca dell’OMS del 2000, l’Italia aveva il secondo sistema sanitario migliore al mondo, in termini di efficienza di spesa e accesso alle cure pubbliche per i cittadini, dopo la Francia. Nel 2014, secondo una classifica elaborata da Bloomberg, risultava terza nel mondo per efficienza della spesa. I principi fondamentali su cui si basa il SSN, sono l’universalità, l’uguaglianza e l’equità. Universalità significa l’estensione delle prestazioni sanitarie a tutta la popolazione, con una organizzazione capillare sul territorio nazionale. Oggi notiamo la distribuzione molto eterogenea della rete di offerta di servizi sanitari e socio-sanitari con un deficit, per non parlare della mancanza, in modo particolare proprio di servizi socio-sanitari e di attività di prevenzione, in molte Regioni. L’incapacità manifesta di alcune Regioni di erogare prestazioni considerate essenziali, la fuga per ricercare prestazioni che non si ritiene di ricevere adeguatamente a ragionevole distanza da casa, e così via, sono tutti segnali che indicano la difficoltà ad fornire attività sanitarie a tutta la popolazione.

Uguaglianza: i cittadini devono accedere alle prestazioni del SSN senza nessuna distinzione di condizioni individuali, sociali ed economiche. Ai cittadini che non appartengono a categorie esenti, è richiesto il pagamento di un ticket. Questo principio è spesso disatteso. Nella relazione svolta dalla Corte dei conti alla inaugurazione dell’anno giudiziario 2024 vi si dice: “La tendenza, ormai già da diversi anni, appare lenta ma costante: da un servizio sanitario nazionale incentrato sulla tutela del diritto costituzionalmente garantito, a tanti diversi sistemi sanitari regionali, sempre più basati sulle regole del libero mercato”. Equità: a tutti i cittadini deve essere garantita parità di accesso, in rapporto a uguali bisogni di salute. Questo è il principio fondamentale che ha il fine di superare le diseguaglianze di accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. Oggi stiamo andando verso un modello statunitense che non è certamente il ritratto dell’equità.

(Parte II)

Grazie padre Paul!
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