Patto tra le religioni, un punto di avvio per costruire coesione
Seconda parte dell’approfondimento del professor Salvarani
di Brunetto Salvarani
Il patto contiene nove impegni. Il primo è quello di incontrarsi nel rispetto e nell’ascolto reciproco, facendo del dialogo uno spazio di parola libera, sincera e responsabile. Il secondo è educare le comunità al dialogo, non solo informando, ma promuovendo occasioni di formazione, incontro e condivisione. Il terzo è collaborare per il bene comune, riconoscendo valori condivisi come pace, giustizia, carità, dignità, compassione, solidarietà, cura della vita e dell’ambiente, educazione, inclusione e libertà religiosa. Il quarto rimanda alla volontà di coltivare il dialogo e la collaborazione interreligiosa anche dentro le singole comunità, affinché la violenza non abbia mai l’ultima parola. Il quinto punta a condividere un linguaggio comune delle culture e delle religioni del Mediterraneo e delle altre tradizioni qui presenti, viste come un patrimonio significativo anche per il contesto europeo. Il sesto mira a contrastare pregiudizi, oppressioni, discriminazioni ed estremismi, prendendo posizione contro l’odio e le persecuzioni per motivi religiosi, compresi l’antisemitismo, l’islamofobia e ogni altra forma di ostilità di marca religiosa.




