Eventi. Per il Festival Abilità Differenti il 2027 sarà una “Magnifica umanità”
Ultimo appuntamento a Bologna il 9 giugno e poi si chiude il sipario sull’edizione n. 28 con l’annuncio del tema del prossimo anno
Si è svolto questa mattina, nell’ambito del 28° Festival Internazionale delle Abilità Differenti il convegno “Desideri infiniti, visioni altère. Dalla dittatura del piacere alla rinascita del desiderio”, ultimo appuntamento del programma a Carpi. Molto apprezzati dal pubblico, in larga parte composto da operatori professionali, gli interventi di Lorenzo Bassani, neuropsichiatra infantile, e Vittoria Lugli, psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, con la moderazione di Sergio Zini, presidente della Cooperativa Sociale Nazareno, a cui sono seguiti numerosi interventi e sollecitazioni per i relatori su temi cruciali per chi svolge compiti di cura ed educativi. L’ultimo appuntamento del Festival sarà a Bologna, il 9 giugno alle 18 presso Casa Mantovani, con il convegno “Il sé digitale e la rivoluzione del sentire” con relatori Vittorio Gallese, neuroscienziato, Pier Paolo Bellini, sociologo e il Card. Matteo Maria Zuppi, modererà Maila Quaglia direttrice di Casa Mantovani.
Come tradizione, trattandosi dell’ultimo impegno carpigiano del Festival, il presidente della Cooperativa Nazareno Sergio Zini ha letto il comunicato finale con un breve bilancio dell’edizione 2026 e ha annunciato il tema della prossima edizione, la 29°, che sarà Magnifica umanità, con evidente richiamo all’enciclica di Leone XIV appena pubblicata. Ecco il messaggio finale.
Le luci di scena si stanno per spegnere, ma questa 28ma edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti ci lascia nel cuore la luce di un universo di stelle incastonate nell’anima. Ciascun artista che abbiamo portato sul palco, ogni relatore, organizzatore, i sostenitori, i tecnici, ogni operatore, il nostro pubblico, ogni storia raccontata, è la storia di un desiderio che abita nel cuore di tutti e che se ascoltato e sostenuto non può che generare lo spettacolo di un’umanità viva, capace di bellezza, e di un’armonia apparentemente irraggiungibile in questo strano mondo.
Quando 28 edizioni fa abbiamo iniziato il nostro festival la parola d’ordine nel mondo della disabilità era quella dell’assistenza, noi abbiamo investito tutto sull’arte e sulla cultura, sull’IO che è protagonista della sua storia e della storia del mondo, certi che non esiste una cura dell’altro che non sia innanzitutto un’attenzione estetica, un amore e una tensione continua affinché possa trovare o ritrovare il gusto di una vita piena e all’altezza del proprio desiderio. Quello che abbiamo scoperto è che l’assistenza non è mai trovare attività con cui riempire il tempo dell’altro, ma assistere commossi allo spettacolo che è l’essere umano che ci troviamo davanti.
Umanità magnifica in corpi tutti imperfetti, con storie fragili, e ferite, e un desiderio infinito, come un sigillo divino che tutti ci portiamo nell’animo. Per questo il prossimo titolo della 29° edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti sarà MAGNIFICA UMANITÀ.”




