Al Kalak presidente della Fondazione Gorrieri
La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali ha rinnovato gli organi direttivi per il quadriennio 2026-2029. Come nuovo presidente è stato eletto Matteo Al Kalak, docente di storia moderna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia
Matteo Al Kalak
La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali ha provveduto al rinnovo degli organi direttivi, sia Consiglio di amministrazione che Assemblea, per il quadriennio 2026-2029. I componenti, come da Statuto, vengono nominati dagli organi fondatori. Per questo mandato è stato eletto come nuovo presidente Matteo Al Kalak, docente di storia moderna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, che raccoglie così il testimone dal suo predecessore Paolo Pombeni. Per completare il rinnovo degli organi, è stato anche nominato il nuovo Comitato Scientifico, organo operativo che formula le proposte sui programmi di studio, ricerche, convegni ed altre attività culturali e formative della Fondazione.
“A nome di tutto il consiglio di amministrazione desidero esprimere un sincero ringraziamento al professor Pombeni per l’importante lavoro svolto in questi anni di guida della Fondazione – ha commentato il neo presidente Matteo Al Kalak – e a tutti i componenti dell’assemblea che hanno ritenuto di darmi la loro fiducia per questo mandato”. “Assieme ai nuovi organi e ad un comitato scientifico rinnovato, ispirato alla parità di genere e alla solidarietà fra generazioni diverse – prosegue – il nostro impegno sarà quello di creare uno spazio di lavoro operativo e aperto a trattare e proporre soluzioni in merito al tema delle diseguaglianze sociali, più che mai attuale e che ha caratterizzato l’esperienza politica di una figura autorevole come quella di Ermanno Gorrieri”. Il presidente, di concerto con il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea, ha inoltre espresso l’obiettivo di rafforzare sempre più la collaborazione con il Centro culturale F.L. Ferrari e la Fondazione SIAS, di cui la Fondazione Gorrieri condivide il portato valoriale e storico; nonché con l’Università di Modena e Reggio Emilia e, più ampiamente, con il mondo della ricerca.




