Formazione, l’educatore Norberto Pedrini si laurea con una tesi sul metodo elaborato dall’esperienza del professor Raffaele Facci
di Sara Giuffrè
Norberto Pedrini, educatore professionale trentino, ha lavorato ad un progetto di tesi di laurea triennale volto a descrivere un metodo educativo innovativo, risultante dall’esperienza ventennale di Raffaele Facci, insegnante e counselor. Il dottor Pedrini si è reso disponibile ad un’intervista sul suo lavoro di tesi e tirocinio nell’ambito della facilitazione con gli adolescenti nel contesto scolastico. La sua ricerca, che riporta esperienze educative collaborative tra scuola e territorio, è funzionale a tutti coloro che lavorano con gli adolescenti, sia a scuola sia al di fuori del contesto specificamente formativo.
Qual è stato il punto di partenza del tuo lavoro di tesi?
Ho conosciuto Raffaele Facci a Trento durante il mio tirocinio a Villa Sant’Ignazio. Mi ha interessato il suo metodo “cura delle comunicazioni, gestione situazioni sensibili, monitoraggio formativo” che praticava nelle scuole di Carpi. Mi sono accorto che i suoi metodi erano analoghi a quelli dell’educatore professionale. È un servizio che si è evoluto negli anni, e che nella mia tesi ho cercato di chiarire e sistematizzare.




