Bilancio di mandato 2022-2025: oltre 308 milioni di patrimonio, oltre 15,3 milioni destinati al territorio, 424 progetti sostenuti
Ascari: "Investimenti su università, giovani e sostegno al tessuto produttivo"
In piedi da sinistra Giacomo Cabri, Mario Ascari, Enrico Campedelli, Andrea Ballestrazzi. Sedute da sinistra Roberta della Sala, Anna Navi, Tamara Gualandi
“Quattro anni di Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che ci hanno visto impegnati su molti fronti e che per tanti di noi lasceranno un segno indelebile”. Ha esordito così Mario Arturo Ascari, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, ieri pomeriggio alla conferenza stampa di presentazione del bilancio di mandato 2022/2025 del CdA della Fondazione, giunto a scadenza con l’approvazione del consuntivo dell’ultimo esercizio. Il presidente ha parlato di un “percorso positivo reso possibile grazie alla solidità della struttura e alla determinazione dello staff, che ha permesso di tradurre in risultati concreti una visione programmatica che, all’inizio del mandato, poteva sembrare avveniristica”.
Dall’analisi dell’operato emergono chiaramente quattro pilastri che hanno orientato l’azione della Fondazione.
Lo sviluppo dell’istruzione e integrazione dei giovani: “La priorità assoluta è stata il legame tra formazione e mondo del lavoro.” Il progetto simbolo di questo impegno è la realizzazione del Polo Universitario di Carpi, completato in tempi record per ospitare i corsi magistrali in Sustainable Industrial Engineering. A questo si aggiungono il supporto costante al “Patto per la scuola” (che coinvolge tutti gli istituti del territorio), il sostegno alle startup nate nelle scuole superiori e la promozione di corsi di specializzazione professionale – come quello per programmatori di macchine da maglieria – progettati in risposta diretta alle esigenze delle aziende locali, garantendo un altissimo tasso di inserimento lavorativo.
Gli investimenti strutturali e sicurezza pubblica: “La Fondazione ha giocato un ruolo chiave nella riqualificazione urbana e nella messa in sicurezza di luoghi critici”. L’intervento sul sottopasso del Parco Santacroce e la conseguente apertura, “pur a fronte di costi significativi, testimoniano la volontà di garantire sicurezza e vivibilità”. Parallelamente, si è puntato sull’ampliamento degli orari di fruizione del Parco delle Rimembranze, “divenuto un punto di riferimento centrale per la cittadinanza”.
La valorizzazione del patrimonio e infrastrutture sportive: “L’attenzione al territorio si è tradotta nella riqualificazione di spazi cruciali”. Oltre al progetto dell’ex consorzio, la Fondazione ha sostenuto la realizzazione della nuova palestra a fianco della piscina e la ristrutturazione delle strutture sportive già esistenti (come la Fassi e la Gallesi), garantendo standard di sicurezza elevati alle strutture sportive del territorio.
Il potenziamento del settore sanitario: “Nell’ultimo documento programmatico pluriennale, la sanità è stata posta al vertice delle priorità. Il sostegno ha spaziato dall’acquisto di attrezzature all’avanguardia per l’ospedale, fino ai percorsi formativi per gli operatori sanitari”. Una scelta dettata dalla consapevolezza delle fragilità emerse sul territorio, che ha portato a un progressivo e quasi totale raddoppio delle risorse destinate a questo comparto.
In chiusura, il presidente ha voluto ringraziare il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Indirizzo, sottolineando che il vero successo risiede nella capacità della Fondazione di aver agito come “catalizzatore” di energie diverse, mettendo attorno a un tavolo istituzioni, Diocesi, scuola, università e associazioni di categoria. Un approccio di squadra che, per Ascari, è “l’unico strumento capace di trasformare idee in opportunità concrete per la comunità”.
I numeri del bilancio
A chiusura dell’esercizio 2025, il patrimonio netto ha superato la soglia dei 308 milioni di euro, segnando una crescita di oltre 20 milioni rispetto all’inizio del mandato. Questo recupero è stato particolarmente significativo poiché ha permesso di superare le difficoltà generate in passato da alcune operazioni finanziarie (come l’adesione al Fondo Atlante, ora quasi interamente recuperato al 96,4%).
La gestione finanziaria ha mostrato un dinamismo costante, generando avanzi per un totale di oltre 40 milioni di euro in quattro anni, con una media annuale che supera i 10 milioni. Il 2025, in particolare, si è distinto con un avanzo superiore ai 16 milioni di euro, risultato ottenuto grazie a una oculata strategia di gestione, inclusa la cessione di quote di Intesa Sanpaolo. Questa robustezza ha permesso di accantonare ulteriori 9,4 milioni di euro in appositi fondi di stabilizzazione, che oggi contano una dotazione complessiva superiore ai 19,5 milioni di euro, garantendo così continuità alle erogazioni future.
L’impatto sul territorio
L’impegno concreto della Fondazione si è tradotto in una capillare attività di sostegno che ha visto la realizzazione di 424 progetti tra il 2022 e il 2025, per un esborso economico totale di oltre 15,3 milioni di euro.
Istruzione e Giovani: È stata la priorità, con circa 800 mila euro destinati al “Patto per la Scuola” dell’Unione Terre d’Argine. A questo si aggiungono 1 milione di euro per l’efficientamento della scuola Muratori di Soliera, 1,2 milioni per la nuova palestra polifunzionale e 6 milioni di euro (impegno pluriennale) per il Polo Universitario di Carpi.
Welfare e Salute: La Fondazione ha investito oltre 500 mila euro in nuove tecnologie per l’Ospedale Ramazzini e 400 mila euro per il supporto ai pazienti oncologici e alle cure palliative. Sono stati inoltre sostenuti progetti di vicinanza sociale come Trame d’Argento (320 mila euro) e l’Emporio Cinquepani (140 mila euro).
Cultura e Spazi di Comunità: Oltre a supportare rassegne storiche come il Festival Filosofia (400 mila euro) e le attività legate a Palazzo dei Pio e alla Festa del Racconto (580 mila euro), l’Ente ha promosso la riqualificazione di luoghi fisici. Tra questi, il nuovo sottopasso ciclopedonale di Parco Santacroce, finanziato con 1,7 milioni di euro, rappresenta uno dei simboli dell’impegno per la vivibilità urbana.




