San Giuseppe, realizzato il progetto di placemaking del sagrato
Il progetto frutto del percorso condiviso dall’intera comunità
C’è una foto che racconta tutto: un cane nero sdraiato su un pavimento dipinto coi colori della pace, accanto a una colomba bianca tracciata sull’asfalto. Nessuno glielo ha chiesto. Si è semplicemente accomodato lì, come se quello spazio fosse diventato, d’un tratto, un posto in cui vale la pena stare.
È questa la misura più semplice – e forse più vera – di un progetto di placemaking: quando uno spazio cambia, cambia anche il modo in cui le persone – e persino gli animali – vi si rapportano. Il sagrato della parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Carpi non è più lo stesso di qualche mese fa. Non perché sia diventato più bello – anche quello, certo – ma perché è diventato un luogo ripensato dalla comunità che lo vive.
Il cantiere come festa
Le foto delle giornate della realizzazione non sembrano un cantiere, bensì una festa di compleanno. I blocchi di cemento che per anni avevano fatto da spartitraffico anonimo, sono diventati sedute di un giallo acceso, dipinte a mano dai partecipanti stessi, riposizionate in modo accogliente per favorire l’incontro tra le persone. Sul pavimento della nuova area giochi è comparso un campo di colori vivaci: blu elettrico, verde, arancione, forme geometriche che sembrano uscite da un libro illustrato. E all’ingresso, il segno che dà senso a tutto: una colomba bianca e la parola pace, tracciate sull’asfalto come una soglia che si attraversa con consapevolezza.




