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13 Agosto 2026Ricordi. Buon volo Francesco Guccini!
Claudio Varetto condivide i tanti momenti condivisi con il cantautore bolognese
Bra (Cn), 2013: da sinistra con Raffaella e Francesco Guccini, Paolo Vignocchi, Carlo Petrini, Claudio Varetto, sotto, Guido De Maria e Mirko Ambrogini.
La scomparsa di Francesco Guccini mi ha davvero colpito molto, come fosse morto qualcuno di famiglia. O forse di più, perché ho avvertito la fine di un’epoca irripetibile che mi ha visto coinvolto. Con Francesco mi sono incontrato tante volte negli ultimi decenni, complici le amicizie comuni e anche i progetti culturali o editoriali a cui ho collaborato. I ricordi che si accavallano sono tanti. Mi ricordo quando più di vent’anni fa facemmo un viaggio in auto insieme tornando dalla Cineteca di Milano – guidava l’amico comune Guido De Maria – e ci fermammo in un Autogrill: la cosa mi fece molto sorridere perchè mi venne subito in mente la sua canzone che suonavamo anche con il mio complesso. E tantissimi altri ricordi… Quei mitici pranzi di ferragosto a Roccamalatina, con i tanti amici di De Maria, quando a fine pasto l’inseparabile Flaco tirava fuori una chitarra e Francesco cantava canzoni argentine. E il suo ultimo concerto in Piazza Grande a Modena. E l’inaugurazione a Modena del Bonvi Parken. E la mostra a Bra, a cui collaborai, con i quadri dedicati alle canzoni di Guccini dipinti da Mirko Ambrogini, ospiti di Carlo Petrini, insieme a Paolo Vignocchi. E la riedizione di “Storie dello Spazio Profondo” firmato da Bonvi e Guccini che ho curato per Mondadori. E la riapertura dell’Osteria delle Dame, in cui venne presentato un suo disco di incisioni live ritrovate. E i pranzi a casa di De Maria a Modena, con le sfide di citazioni tra Francesco e Valerio Massimo Manfredi… E i saluti veloci quando passavamo in quel di Pavana… E l’ultima mostra fotografica a dedicata a Guccini allo Spazio Gerra di Reggio Emilia inaugurata solo pochi mesi fa, ancora visitabile… “Le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali”. Buon volo Francesco.
Claudio Varetto




