Clero, dal 1993 in Seminario a Carpi c’è una casa che accoglie i preti in pensione
Una scelta fondata sui concetti di fraternità e riconoscenza
di Don Carlo Malavasi
Papa Paolo VI nel documento Ecclesiae Sanctae (6 agosto 1966), in attuazione di una indicazione del Concilio Vaticano II, ha introdotto l’obbligo per i vescovi di presentare le dimissioni al compimento del 75° anno di età. La norma è stata estesa, in forma di suggerimento, dai vescovi italiani ai sacerdoti, particolarmente a quelli che svolgevano incarichi gravosi (ad esempio parrocchie molto popolose, la guida di più comunità). Sono così iniziati i primi spostamenti. Sono state diverse le collocazioni pastorali ed abitative per questi primi “pensionati”: alcuni sono stati ospiti di parrocchie estese (a cui potevano offrire un aiuto come confessori, per celebrazioni eucaristiche, ecc.) che, però, avevano la possibilità di offrire anche servizi alla persona; qualche altro ha scelto un’abitazione messa a disposizione dalla diocesi stessa. Veniamo ai numeri attuali: nella diocesi di Carpi i sacerdoti che hanno oltrepassato questa età sono undici: di essi otto vivono nella casa del Clero del Seminario, due risiedono tuttora (come aiuto) nelle stesse parrocchie dove hanno esercitato il loro ministero, uno risiede in un appartamento del Vescovado con il compito di vicario generale.




