Il Festival della Rete si presenta
Attualità, Carpi, Cultura e Spettacoli, Eventi, Territorio

Pubblicato il

3 Settembre 2026

Il Festival della Rete si presenta

Sabato 5 e domenica 6 settembre, al Parco della Cappuccina, le realtà di volontariato carpigiane daranno vita a una due giorni di laboratori, musica dal vivo e spettacoli aperti a tutta la cittadinanza

di Pietro Paulo Spigato

Gli organizzatori con l’assessore Enrico Cattabriga (primo da destra)

Sabato 5 e domenica 6 settembre il parco della Cappuccina ospiterà la prima edizione del Festival della Rete, due giornate di incontri, laboratori, spettacoli e musica nate per valorizzare il volontariato carpigiano e mettere in connessione realtà diverse tra loro. L’iniziativa, presentata in mattinata dall’assessore alle Politiche giovanili Enrico Cattabriga e da alcuni membri del comitato di organizzazione Marco Giubertoni, Emma Lucia Faragone e Giuseppe Borriello, si inserisce nel solco di Modena Capitale Italiana del Volontariato e nasce dai frutti portati da Forum Giovani 2025, promosso dal Comune di Carpi. Proprio durante questo percorso era emersa la volontà di dare voce alle tante persone che quotidianamente si impegnano nel volontariato e di creare occasioni per avvicinare nuovi cittadini all’associazionismo. Saranno oltre 25 le realtà coinvolte, appartenenti ad ambiti molto differenti: dall’associazionismo antifascista a quello dell’intrattenimento, dall’impegno sanitario e sociale all’ambiente, fino all’educazione, alla cultura e alle realtà associazionistiche cattoliche. Una pluralità riassunta nel motto scelto per la manifestazione: Differenti, insieme, nel volontariato. Le associazioni non saranno semplicemente presenti con i propri stand, ma hanno partecipato direttamente alla costruzione dell’evento, attraverso un’organizzazione orizzontale basata su tre principi: inclusione, natura apartitica e assenza di scopo di lucro. L’ingresso e tutte le attività saranno gratuiti. Il Festival gode del patrocinio del Comune di Carpi. «Come amministrazione pensiamo di essere facilitatori di idee e progetti nati dal Forum Giovani 2025», spiega l’assessore Cattabriga, sottolineando il valore del percorso compiuto dai ragazzi: «Creare anche solo un festival di due giorni è un lavoro importante ed impegnativo e siamo entusiasti del fatto che tutte le risorse impiegate stiano avendo una messa a terra molto efficace. Non ricordo 25 associazioni che si mettono insieme per creare un evento unico». Cattabriga insiste in particolare sul tema della fiducia. «Sono molto convinto della capacità dei nostri concittadini, soprattutto dei più giovani. Quello che manca è spesso la fiducia. Capacità organizzative e di mettersi in gioco ci sono». L’obiettivo dell’amministrazione è quindi continuare a creare spazi nei quali i giovani possano esprimersi e assumersi responsabilità. «I ragazzi devono avere più di un luogo per sentirlo loro e avere la scelta di decidere come riempire gli spazi. Noi faremo il possibile per far realizzare loro i sogni e le volontà». Un percorso che, nelle intenzioni, proseguirà anche dopo il Festival: «Per creare questo circolo virtuoso penso che la partecipazione crei partecipazione. È significativo pensare che ragazzi di vent’anni abbiano creato qualcosa di questo tipo mentre c’era chi dal divano riteneva fosse impossibile », afferma Cattabriga, annunciando anche la seconda edizione del Forum Giovani in programma a ottobre.

Da sinistra Marco Giubertoni, Giuseppe Borriello ed Emma Lucia Faragone (organizzatori del Festival)

Il comitato organizzativo che ha coordinato la riuscita dell’evento ha visto l’impegno di Giuseppe Borriello, Emma Lucia Faragone, Marco Giubertoni, Nicolò Lugli, Luca Artioli, Chiara Diacci e Leo Cenci. Sette giovani, appartenenti a realtà differenti, che si sono spesi in maniera attiva e costante per la realizzazione del Festival. Giuseppe Borriello, volontario di Ekidna Aps, vede nella manifestazione soprattutto il risultato della collaborazione. «Siamo molto contenti di aver preso parte e dato una mano all’organizzazione di questo evento, perché è frutto dell’unione di tutte queste associazioni, ed il Forum Giovani è stato sicuramente il trampolino per dare vita a tutto questo. Il Festival non ha la funzione unica di coinvolgere nuove persone nel volontariato, ma è utile anche a noi stessi perché abbiamo creato un canale vero e proprio per aiutarci a vicenda». Marco Giubertoni, volontario in  Azione Cattolica, individua la forza dell’iniziativa sta nella sua apertura: «È straordinario avere tutte queste associazioni. Abbiamo voluto creare un Festival aperto a tutte le età. È stato bellissimo collaborare insieme e abbiamo scoperto nuovi rapporti umani ed amicizie». Anche Emma Lucia Faragone, attiva in AGESCI, Poison Klub e Mamma Nina, sottolinea il valore dell’incontro tra realtà normalmente poco abituate a collaborare: «Siamo contenti di essere il collante di questa rete, soprattutto per il riscontro attivo delle associazioni di cui facciamo parte. Siamo riusciti a rendere tutte le realtà protagoniste, valorizzandole tutte e non solo quelle più ingombranti».  Il programma prenderà il via entrambe le giornate alle 17, con laboratori, dibattiti, esposizioni e momenti di confronto. Dalle 19 spazio invece a concerti, spettacoli teatrali e dj set. Saranno inoltre presenti un punto ristoro e un servizio bar, gestiti anche attraverso il food-truck dei RulliFrulli, realtà che crea opportunità di lavoro per persone con disabilità. Due giorni, dunque, per conoscere le associazioni del territorio e scoprire forme diverse di partecipazione, ma anche per provare a trasformare una rete nata da un percorso giovanile in qualcosa di più stabile. Perché, come sintetizza il motto del Festival, essere differenti non significa restare separati: significa poter costruire qualcosa insieme.

Il programma completo è consultabile sulla pagina Instagram @festivaldellarete e sul sito del Comune di Carpi (www.comune.carpi.mo.it).

Le associazioni che partecipano al Festival della Rete sono: Unione donne in Italia-Udi Carpi; Ecobusters; Centro Antiviolenza Viveredonna; Centro Sociale Bruno Losi; Agape Mamma Nina; Pacific Azioni; Porta Aperta (Cibúm – La bottega solidale, Centro d’ascolto, Recuperandia, Centro Salute del Migrante e del Senza Dimora); Tavola Amica; Croce Blu Carpi; Anpi-Sezione di Carpi; CSV Terre Estensi; Mediterranea Saving Humans; Azione Cattolica; Carpi Sumud Flotilla; Il Mantello; Ho Avuto Sete; Ring of Fire Larp; Associazione Ekidna; FIAB Modena – Sezione di Carpi; Carpi città dei Bambini e delle Bambine; Progetto EroStraniero; Banca del Tempo Carpi; Musicrescendo-Associazione Apis; Centro Polivalente Giliberti Aps/Poison Klub; Fondazione Casa del Volontariato; Agesci; Il Tesoro Nascosto.

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