Festa della Vendemmia di Confagricoltura Emilia-Romagna alla Cantina Zucchi
Attualità, Territorio

Pubblicato il

29 Settembre 2026

Festa della Vendemmia di Confagricoltura Emilia-Romagna alla Cantina Zucchi

Schiavi: “Dietro ogni bottiglia e ogni vendemmia ci sono lavoro, competenza e passione. Il nostro compito è difendere il reddito e la dignità degli agricoltori”

Si è conclusa ieri sera alla Cantina Zucchi di San Prospero, in provincia di Modena, la quinta edizione della Festa della Vendemmia di Confagricoltura Emilia-Romagna, che durante settembre ha attraversato Parma, Ferrara e Modena sotto il claim “Dietro ogni grappolo c’è una storia”.

Ad aprire la serata è stato Francesco Schiavi, presidente di Confagricoltura Modena: “La vendemmia dovrebbe essere sempre un momento di soddisfazione e di speranza, ma non possiamo nascondere le difficoltà che il settore sta attraversando”, tra cambiamento dei consumi, difficoltà dei margini, incertezza dei mercati ed effetti del cambiamento climatico.

“Il nostro compito come Confagricoltura è continuare a difendere il reddito e la dignità dei nostri agricoltori. Dietro ogni bottiglia, dietro ogni vendemmia, ci sono lavoro, competenza, passione e soprattutto la capacità di credere ancora nella nostra terra”.

Un ultimo appuntamento che ha permesso di raccontare il lavoro della famiglia Zucchi e, allo stesso tempo, di tracciare un primo bilancio della vendemmia 2026 con Renzo Pelliciari, presidente della Sezione vitivinicola di Confagricoltura Emilia-Romagna.

“La vendemmia è andata molto bene e si è svolta complessivamente in condizioni ottimali – ha spiegato Pelliciari –. All’inizio della stagione tutto faceva pensare a una raccolta fortemente anticipata, ma il caldo intenso, soprattutto in agosto, ha rallentato la maturazione degli acini. Alla fine l’anticipo è risultato molto meno marcato di quanto si potesse immaginare inizialmente”.

Il bilancio produttivo è positivo: “La qualità delle uve è ottima e la quantità si colloca all’incirca sui livelli dello scorso anno, pur con differenze tra territori e varietà a bacca bianca e rossa”.

A pesare sono stati gli eventi meteorologici estremi. Secondo Pelliciari, le grandinate hanno interessato una fascia territoriale di circa 200-250 chilometri, provocando nelle aree direttamente colpite perdite dal 50 all’80% del raccolto. «Possiamo avere un’annata complessivamente molto buona e, a pochi chilometri di distanza, aziende che hanno perso metà o quasi tutto il raccolto. La variabilità degli eventi climatici è ormai un fattore con cui la viticoltura deve confrontarsi strutturalmente».

Sul fronte economico, per il comparto del Lambrusco la Regione Emilia-Romagna ha attivato per la vendemmia 2026 lo stoccaggio delle produzioni IGT Emilia tipologia Lambrusco eccedenti i 235 quintali per ettaro e fino ai 290 quintali, misura richiesta dal Consorzio di tutela per governare l’offerta in rapporto all’andamento del mercato.

A tracciare il bilancio della quinta edizione è Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna: “Con Parma, Ferrara e Modena abbiamo raccontato la vendemmia partendo dalle aziende e dalle persone. Tre territori e tre realtà diverse che mostrano quanto sia ricca e articolata la viticoltura dell’Emilia-Romagna. Dietro la qualità dei nostri vini ci sono imprese che investono, innovano e affrontano ogni anno le incognite del clima e del mercato. Il valore di una bottiglia nasce prima di tutto in campagna”.

“La qualità della vendemmia 2026 è un segnale positivo, ma da sola non basta: deve tradursi in reddito per le imprese, perché possano continuare a investire, mantenere vivi i territori e consegnare questa agricoltura alle nuove generazioni”.

Borghi: «La Cantina Zucchi è un vanto per San Prospero»

Il sindaco di San Prospero Sauro Borghi ha sottolineato il profondo radicamento dell’azienda nella comunità: “La Cantina Zucchi è un vanto per il nostro territorio. È una realtà che ha saputo rinnovarsi e continuare a competere in un mercato diventato molto complesso”.

Borghi ha ricordato che anche suo nonno lavorò nell’azienda e ha richiamato la trasformazione del paesaggio agricolo: un tempo, dalla propria abitazione, Modena quasi scompariva dietro vigneti e pereti; la loro progressiva riduzione dà oggi la misura delle difficoltà attraversate dal settore. “Per affrontarle serve il lavoro di tutti, dalle imprese alle istituzioni fino alle organizzazioni agricole”.

Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, Claudia Guidi, presidente di Confagricoltura Ferrara; Diana Bortoli, presidente di Confagricoltura Donna Emilia-Romagna; Riccardo Garuti, presidente ANGA Modena; Gabriella Botti, presidente ANPA Modena, oltre a rappresentanti delle istituzioni e del territorio. Il parroco di San Prospero, don Tommaso, ha impartito la benedizione.

 

Ambiente, ecco chi paga il conto
Prosegue la nostra inchiesta sugli effetti dei cambiamenti climatici nel territorio della Bassa modenese
di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

28 Settembre 2026
Prosegue la nostra inchiesta sugli effetti dei cambiamenti climatici nel territorio della Bassa modenese
Auditorium San Rocco gremito per De André: l’Università Mario Gasparini Casari apre l’anno con «La buona novella»
Un pubblico numeroso per il concerto dei Flexus e della Corale Savani che ha inaugurato l’anno accademico 2026-2027 dell’Università Mario Gasparini Casari. Un pomeriggio nel segno di un disco che parla ancora a tutte le generazioni.
di Daniele Losi 

Pubblicato il

28 Settembre 2026
Un pubblico numeroso per il concerto dei Flexus e della Corale Savani che ha inaugurato l’anno accademico 2026-2027 dell’Università Mario Gasparini Ca...