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3 Settembre 2026“La Nostra Mirandola” dona un ecografo di ultima generazione al Santa Maria Bianca
Diagnosi più veloci e meno accertamenti invasivi
di Maria Silvia Cabri
Diagnosi più veloci, chirurgia sempre più di precisione e la possibilità concreta di risparmiarsi esami diagnostici complessi o invasivi come TAC e risonanze magnetiche. L’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola compie un deciso salto di qualità tecnologico grazie all’arrivo di un ecografo di ultima generazione, donato dall’associazione “La Nostra Mirandola ODV”, presieduta dalla professoressa Nicoletta Vecchi Arbizzi.
Un’innovazione strutturale che non solo punta a superare l’intenso volume di attività registrato fino ad oggi – pari a circa 4.5005.000 esami all’anno eseguiti con la precedente strumentazione tra attività programmata e consulenze d’urgenza – ma che apre le porte a prestazioni cliniche del tutto inedite per il presidio della Bassa modenese. Destinata agli ambulatori specialistici di Angiologia/Chirurgia Vascolare e Flebologia, ma strutturata per essere impiegata direttamente anche all’interno delle sale operatorie, la nuova apparecchiatura multidisciplinare garantirà uno standard d’immagine di altissimo livello. L’elevata definizione e la tecnologia d’avanguardia consentiranno così di combinare una maggiore efficienza operativa con un’accuratezza diagnostica senza precedenti a supporto dell’intera comunità.
Meno esami invasivi e percorsi più rapidi
Uno dei punti di forza principali della nuova strumentazione risiede nella straordinaria nitidezza delle immagini prodotte dall’ecocolordoppler. Questo dettaglio visivo si traduce in un beneficio immediato per l’assistito: consente infatti di accelerare il percorso terapeutico ed evita al cittadino di doversi sottoporre a passaggi diagnostici più complessi, dolorosi o caratterizzati da lunghi tempi di attesa.




