“Le acque del Caos e l’ordine di Maat”: l’antico Egitto nella mostra a Palazzo dei Pio
Attualità, Carpi, Cultura e Spettacoli, Eventi

Pubblicato il

17 Settembre 2026

“Le acque del Caos e l’ordine di Maat”: l’antico Egitto nella mostra a Palazzo dei Pio

Presentata in anteprima la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat” allestita ai Musei di Palazzo dei Pio a Carpi in collaborazione con il Museo Egizio di Torino in occasione del festivalfilosofia 2026. L’inaugurazione si terrà venerdì 18 settembre

Da sinistra Teresa Panini (Franco Cosimo Panini Edizioni), Giuliano Albarani, Paolo Marini, Manuela Rossi

E’ stata presentata in anteprima alla stampa, giovedì 17 settembre, la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat” allestita ai Musei di Palazzo dei Pio a Carpi in occasione del festivalfilosofia 2026 dedicato al tema “caos”. Sono intervenuti il curatore Paolo Marini, egittologo del Museo Egizio di Torino, Manuela Rossi, direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio, e Giuliano Albarani, assessore alla cultura del Comune di Carpi. L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 18 settembre, alle 19, alla presenza del direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco.

Da un lato l’Isefet, il Caos, il principio del disordine, dell’ingiustizia, della menzogna e della violenza, dall’altro la dea Maat, incarnazione dell’ordine, della giustizia e dell’armonia universale che garantisce l’equilibrio del cosmo. Questa tensione perenne e irrisolta tra due forze opposte e complementari è al centro della mostra nata dal progetto che, da un anno a questa parte, ha visto collaborare i Musei di Palazzo dei Pio con una delle realtà museali più prestigiose al mondo nell’ambito dell’egittologia, e non solo.

Una sinergia, ha affermato l’assessore Giuliano Albarani, che “ha permesso ai Musei di Palazzo dei Pio di proporre un percorso di ricerca scientifica rigoroso, capace di connettere reperti millenari con le grandi domande dell’uomo contemporaneo. Il disordine sembra spesso la cifra del nostro tempo. La lezione dell’antico Egitto ci ricorda che il caos è una componente ineliminabile dell’esistenza, ma ci insegna anche che l’ordine non è un dato acquisito: è un equilibrio fragile che richiede cura, consapevolezza e un’assunzione di responsabilità sia personale che collettiva. Raccontare l’approccio egizio significa, dunque, fornire strumenti per decodificare il presente”.

“Le acque del caos e l’ordine di Maat”, attraverso una ricca selezione di reperti, analizza come la tensione universale e astratta tra l’ordine e il caos era tradotta materialmente dagli antichi egizi in oggetti d’uso quotidiano, pratiche magiche e rituali funerari. In un percorso che si sviluppa tra antichi papiri, stele, statuette votive e oggetti rituali, i visitatori sono guidati alla scoperta dei metodi con cui gli antichi Egizi cercavano di contenere e armonizzare il caos.

Molto suggestiva la visita guidata dal dottor Marini per gli operatori della comunicazione, preziosa opportunità per scoprire vari particolari inediti rispetto alla conoscenza “scolastica” che spesso si ha della cultura degli antichi egizi. “Ogni mostra – ha sottolineato il curatore Paolo Marini – rappresenta un’occasione di incontro: tra istituzioni, discipline, patrimoni culturali e, soprattutto, specialisti e pubblico. ‘Le acque del Caos e l’ordine di Maat’ nasce dalla convinzione che il valore creato da questi confronti debba guidare l’attività del Museo Egizio e il suo impegno nella diffusione del proprio patrimonio culturale. Ci auguriamo – ha sottolineato – che la mostra possa offrire ai visitatori non solo l’occasione di ammirare reperti di straordinario valore storico e artistico, ma anche di riflettere sull’attualità di temi come la giustizia sociale, la non violenza e la responsabilità dell’uomo nel preservare l’equilibrio del mondo”.

Manuela Rossi, direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio, ha ringraziato tutte le realtà che hanno contribuito, a vario titolo, alla realizzazione di questo progetto culturale, che “intende andare, per così dire, oltre ciò che è esposto, per offrire, nei sei mesi di apertura della mostra, numerose attività di divulgazione, ad esempio per le scuole e per le famiglie. Terminato il festivalfilosofia, i Musei di Palazzo dei Pio torneranno all’orario ampio di apertura settimanale, supportati anche dai riscontri positivi che già stiamo iniziando a ricevere proprio riguardo alla mostra in collaborazione con il Museo Egizio”.

Particolare rilievo, nel percorso espositivo, è dato alla sfera protettiva e magica, ben rappresentata in mostra da una ricca collezione di amuleti animali, oggetti indossati o inseriti tra le bende delle mummie per difendere l’individuo sia nella vita terrena che nell’Aldilà. Tra questi otto amuleti – quattro raffiguranti la rana e quattro a forma di serpente – che rappresentano l’Ogdoade, un gruppo di otto divinità emerse dal Nun, una massa liquida informe, simbolo del caos primordiale. Tra i reperti esposti spicca anche il celebre Libro dei Morti di Hor, un prezioso papiro risalente all’Epoca Tolemaica: concepito come una raccolta di formule magiche per guidare il defunto nel pericoloso viaggio ultraterreno verso la luce del giorno, raffigura la cruciale scena della pesatura del cuore durante la quale il defunto proclama la propria innocenza al cospetto del dio Osiride e di 42 giudici. Strettamente connesso a questo rito di passaggio è un altro reperto esposto in mostra, lo scarabeo del cuore che veniva collocato tra le bende proprio in corrispondenza del cuore del defunto.

Non anticipiamo altro per lasciare la sorpresa a chi vorrà visitare l’esposizione che sarà aperta fino al 29 marzo 2027.

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Franco Cosimo Panini Edizioni con testi del curatore Paolo Marini e del direttore del Museo Egizio Christian Greco. E’ allestito anche un percorso di esplorazione tattile con audio-descrizioni fruibili inquadrando i QR Code dedicati.

L’esposizione è realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Carpi, CMB di Carpi, Assicoop Modena & Ferrara – Agente Unipol Assicurazioni e Giorgio Bormac (sponsor tecnico).

I biglietti per la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat” (6 euro l’intero, 4 euro il ridotto, per 18-25 anni, soci Touring Club e Fai, gruppi di almeno 25 persone) sono in vendita on line sul circuito Vivaticket.

In occasione del festivalfilosofia la mostra si potrà visitare a ingresso gratuito con orario continuato venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle 10 alle 23; domenica 20 settembre, dalle 10 alle 20.

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