THD, rompere il silenzio
Attualità

Pubblicato il

17 Ottobre 2026
Articolo pubbliredazionale

THD, rompere il silenzio

Il tumore di cui non si parla si può prevenire: nasce HPV FIGHT, la campagna di informazione e sensibilizzazione

Probabilmente l’hai già incontrato senza accorgertene. Quattro persone su cinque, nel corso della vita, entrano in contatto con il papillomavirus, l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo. In molti casi l’organismo se ne libera da solo, in silenzio e senza lasciare traccia. In alcune persone, però, il virus resta. E lavora lentamente, per anni, trasformando cellule sane in lesioni che possono evolvere in tumore. Il papillomavirus è considerato il secondo agente patogeno responsabile di cancro a livello mondiale. Solo in Italia, ogni anno, vengono diagnosticati oltre settemila nuovi casi di tumore correlati all’HPV (fonte: Istituto Superiore di Sanità). Tra questi, il tumore anale è uno di quelli più strettamente legati al virus, responsabile di oltre l’80% dei casi. Ed è proprio la sede che sfugge più spesso ai controlli.

Il punto cieco della prevenzione

Contro il tumore della cercura, vice uterina esiste da decenni uno screening ad ampio raggio, che intercetta le lesioni prima che degenerino. Per la regione anale un percorso analogo purtroppo non è ancora previsto: il risultato è che molte diagnosi arrivano tardi, quando le cure diventano più invasive. Dietro a questo punto cieco ci sono due ragioni. La prima è clinica: l’infezione decorre quasi sempre senza sintomi e le lesioni che può provocare si sviluppano nel canale anale, invisibili dall’esterno. Il primo segnale, quando presente, è di solito il prurito che molti scambiano per un fastidio passeggero, mentre sanguinamento e dolore tendono a comparire più tardi. La seconda ragione è culturale ed è la più difficile da scardinare: la regione anale è una zona anatomica di cui si fatica a parlare, perfino con il proprio medico. Così, in assenza di segnali chiari, un disturbo lieve viene attribuito a una causa banale e il controllo si rimanda.

Un tampone, pochi minuti

La buona notizia è che identificare il virus è semplice. Lo screening si esegue con un tampone anale: un prelievo rapido, indolore e non invasivo che verifica la presenza dell’infezione. Se sono necessari ulteriori accertamenti, l’anoscopia ad alta risoluzione permette di osservare la mucosa attraverso una videocamera dedicata e di riconoscere alterazioni invisibili a occhio nudo in fase estremamente precoce. Si tratta di un esame ambulatoriale di breve durata che non richiede anestesia e consente di trattare eventuali lesioni durante la stessa seduta. La in altre parole, comincia e spesso finisce durante la visita.

Tre strade, nessuna scorciatoia La prevenzione poggia su tre pilastri strettamente interconnessi. La vaccinazione, raccomandata agli adolescenti di entrambi i sessi, con le formulazioni più recenti capaci di proteggere dalla quasi totalità dei ceppi associati ai tumori. I rapporti protetti, che abbassano il rischio senza azzerarlo: il preservativo non copre tutte le aree di contatto. La diagnosi precoce, che entra in gioco quando le prime due non sono bastate.

Superare i tabù

Eppure, di questi argomenti non si parla quasi mai: né tra amici, né, il più delle volte, con il proprio medico. Così chi vuole capire spesso resta solo davanti a uno schermo, sommerso da opinioni contrastanti e informazioni frammentarie, senza trovare quello che gli serve per decidere. È da questa esigenza che nasce HPV FIGHT, la campagna di informazione e sensibilizzazione promossa da THD, azienda di Correggio che sviluppa soluzioni mini-invasive per la diagnosi e la cura dei disturbi legati all’HPV. Sul sito hpvfight.org, in un linguaggio semplice e accessibile, troverai la risposta a molti dei tuoi dubbi: quanto è diffuso l’HPV, quali sono i fattori di rischio, come si svolge un’anoscopia ad alta risoluzione, e, non da ultimo, a chi rivolgerti. L’imbarazzo è comprensibile. Rinunciare per questo a un controllo, molto meno. Perché tra una lesione scoperta in tempo e una lesione scoperta troppo tardi non cambia solo il tipo di cura, ma il corso di una vita.

Per saperne di più, visita hpvfight.org

Fonte: quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/hpv-in-italiaoltre-7-000-diagnosi-di-tumore-e-3-000-decessiallannodalliss-5-cose-da-sapere/

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