Inaugurata
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Novembre 30, 2025

Inaugurata la Casa intitolata a Mamma Teresa: ospiterà sei nuclei di mamme e bambini

"Mamma Nina avrebbe sempre voluto aiutare non solo le bimbe ma anche le loro mamme. Ora il suo desiderio si avvera”

da sinistra Mario Arturo Ascari, don Massimo Dotti, Riccardo Righi e monsignor Douglas Regattieri

 

Un clima di festa, quello che tanto piaceva a Mamma Teresa. È quello che si respirava oggi pomeriggio all’inaugurazione della nuova casa di accoglienza per le mamme in difficoltà e i loro bambini, intitolata proprio a Mamma Teresa, venuta a mancare nell’agosto 2019, dopo che per 62 anni è stata direttrice dalla Casa della Divina Provvidenza fondata da Mamma Nina. L’immobile, situato in viale Carducci 103 a Carpi, potrà accogliere sei nuclei familiari e già nei prossimi giorni entreranno le prime mamme. La nuova casa è “ad alta autonomia” (come quelle di via Puccini e via De Sanctis), ossia ospiterà le mamme con i loro figli o le donne sole che hanno già fatto il primo passaggio all’Agape quale esperienza di prima accoglienza e di comunità, e ora sono pronte a intraprendere un percorso di autonomia dal punto di vista gestionale, organizzativo, lavorativo, dalla cura dei figli al fare la spesa e cucinare. All’inaugurazione erano presenti monsignor Douglas Regattieri, vescovo emerito di Cesena-Sarsina; don Massimo Dotti, presidente della Pia Fondazione Casa della Divina Provvidenza; Riccardo Righi, sindaco di Carpi; Mario Arturo Ascari, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (che ha contribuito con 150mila euro) e tanti volontari e sostenitori del progetto. “Siamo tutti emozionati per questa nuova apertura – ha affermato don Massimo Dotti -. Desideriamo condividere con tutta la cittadinanza la nostra gioia per la realizzazione di questo segno giubilare, frutto dell’appassionato impegno di tanti ed emblema della vitalità di un’opera iniziata da Mamma Nina ormai 90 anni fa a sostegno di bambine e mamme in gravi condizioni di difficoltà. Il suo carisma è sempre vivo e pulsante, e al tempo stesso si rinnova ed evolve, adeguandosi ai tempi, assumendo forme diverse ma sempre fedele ai suoi principi. Mamma Nina, infatti, avrebbe sempre voluto aiutare non solo le bimbe ma anche le loro mamme, cosa che però non era possibile al tempo. Ora il suo desiderio si avvera”. “Ho accolto molto volentieri l’invito di don Massimo di venire qui oggi, in questo luogo molto caro alla comunità cristiana – ha proseguito monsignor Douglas Regattieri -. La casa è intitolata a Mamma Teresa e quindi, di riflesso, alla venerabile Mamma Nina, una presenza della Chiesa oltre che anche della società civile. È molto bello condividere con voi questo momento di fraternità. È un momento in cui si raccoglie un frutto da un albero che è buono. Gesù nel Vangelo dice che l’albero buono si riconosce dai frutti buoni, e questo è sicuramente un frutto buono perché espressione di carità e quindi essere qui oggi vuole dire ringraziare il Signore di questo bell’esempio, di questo frutto che la comunità cristiana e civile ha prodotto che continuerà ad essere un segno vivo, efficace dell’amore del Signore per tutte le persone che sono in difficoltà e che in questa casa troveranno accoglienza”. «Attorno a questo luogo c’è veramente tutta la comunità, dalle istituzioni alle associazioni, alle persone, ai volontari – ha proseguito il sindaco -. Penso che questo sia uno dei tratti più belli della storia che racconta Mamma Nina, che parla anche di punti di incontro che avvicinano tutti, nella volontà di essere una collettività vicina a chi ha bisogno di aiuto, non soltanto economico, ma anche per far sentire il calore di una famiglia». Il presidente della Fondazione Cr Carpi ha aggiunto che “è per noi un piacere sostenere questi progetti perché sono estremamente concreti, hanno una immediata ricaduta sul territorio e in un qualche modo consentono di esprimere anche quella che è la vocazione della fondazione, cioè di promuovere e sostenere dei progetti che col tempo, possono poi reggersi sulle proprie gambe”.

 

 

Monte Sole: La Scuola di Pace che Da Anni Coltiva Speranza e Unità
La Scuola di Pace di Monte Sole è nata nel 1993 con l’obiettivo di educare le giovani generazioni a temi fondamentali come la giustizia sociale, il rispetto dei diritti umani e la cultura della non violenza.
di Daniele 
Pubblicato il 30 Novembre, 2025
La Scuola di Pace di Monte Sole è nata nel 1993 con l’obiettivo di educare le giovani generazioni a temi fondamentali come la giustizia sociale, il ri...
Sessant’anni di Passione e Dedizione: L’AGI di Carpi Celebra i suoi primi 60 anni
Con grande entusiasmo e orgoglio, l'Associazione Guide Italiane di Carpi (AGI) ha celebrato il suo 60° anniversario, un traguardo che segna una lunga e illustre storia di attività.
di Daniele 
Pubblicato il 30 Novembre, 2025
Con grande entusiasmo e orgoglio, l'Associazione Guide Italiane di Carpi (AGI) ha celebrato il suo 60° anniversario, un traguardo che segna una lunga ...
Cantina di Santa Croce, storici ma capaci di adeguarci ai tempi
La Cantina di Santa Croce da oltre un secolo coniuga storia e innovazione. Coronati, vice presidente: “Risultati positivi”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 29 Novembre, 2025
La Cantina di Santa Croce da oltre un secolo coniuga storia e innovazione. Coronati, vice presidente: “Risultati positivi”
Avvento – Segni e sogni di speranza
Con il tempo dell’Avvento inizia il nuovo anno liturgico. Il calendario si infittisce e tutto converge verso le feste natalizie
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 29 Novembre, 2025
Con il tempo dell’Avvento inizia il nuovo anno liturgico. Il calendario si infittisce e tutto converge verso le feste natalizie