Donne
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Marzo 6, 2026

Donne e ministeri istituiti del lettorato e dell’accolitato

Lettorato e accolitato: si amplia la presenza femminile nelle Chiese di Carpi e di Modena. Testimonianza di Isabella Barbi, mirandolese, che sarà istituita lettrice il prossimo 16 maggio

di Virginia Panzani

 

Isabella Barbi

 

Conil “motu proprio” Spiritus Domini, emanato il 10 gennaio 2021, Papa Francesco ha modificato il canone 230 § 1 del Codice di Diritto Canonico circa l’accesso delle donne ai ministeri istituiti del lettorato e dell’accolitato, superando la precedente limitazione ai soli uomini. Le laiche possono dunque accedere a questi ministeri, attribuiti loro attraverso un atto liturgico che li istituzionalizza. Tale rito è uguale a quello con cui vengono istituiti al lettorato e all’accolitato gli uomini.

Ma – è opportuno ricordarlo – cosa significa essere lettori-lettrici o accoliti-accolite nella comunità cristiana? Il lettore, come dice il nome stesso, proclama la Parola di Dio nell’assemblea liturgica, in primis nella celebrazione eucaristica e può avere un ruolo anche nelle diverse forme liturgiche di celebrazione della Parola e della liturgia delle Ore. Anima momenti di preghiera e di meditazione – la lectio divina – sui testi biblici, accompagna i fedeli e quanti sono in ricerca all’incontro vivo con la Parola. L’accolito serve all’altare e anima l’adorazione e le diverse forme del culto eucaristico. Coordina il servizio della distribuzione della Comunione durante la celebrazione della Messa ma anche al di fuori, in particolare alle persone impedite a partecipare fisicamente alla celebrazione.

Incaricato per la formazione dei lettori e delle lettrici delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi è il diacono Maurizio Santagata. Incaricato interdiocesano per la formazione degli accoliti e delle accolite è il diacono Luca Malmusi.

 

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Isabella Barbi, laica attivamente impegnata nella parrocchia di Mirandola, sarà istituita lettrice dal vescovo Erio Castellucci

In dialogo con la Parola

Isabella Barbi è un viso noto a quanti frequentano il Duomo di Santa Maria Maggiore a Mirandola. E’ infatti colei che svolge servizio come sagrista, alternando questo lavoro ad un’attività autonoma nell’ambito del settore autobus. Nella parrocchia di Mirandola è inoltre catechista e ministro straordinario della Comunione Eucaristica. Insieme ad altre laiche delle Diocesi di Carpi e di Modena sarà istituita lettrice il prossimo 16 maggio, un rito per lei punto di arrivo di oltre due anni di preparazione e di verifica, ma anche occasione per ripartire con rinnovato slancio nel servizio alla Chiesa e al prossimo.

 

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