Dimensionamento scolastico in Emilia Romagna: i presidi chiedono equilibrio e sostenibilità
Attualità, Territorio
Pubblicato il Gennaio 15, 2026

Dimensionamento scolastico in Emilia Romagna: i presidi chiedono equilibrio e sostenibilità

I dirigenti scolastici aderenti alla FLC CGIL, Cisl Scuola, Confsal Snals dell’EmiliaRomagna esprimono preoccupazione

scuola

 

 

I dirigenti scolastici aderenti alla FLC CGIL, Cisl Scuola, Confsal Snals dell’EmiliaRomagna esprimono preoccupazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di procedere al dimensionamento della rete scolastica regionale mediante la nomina di un commissario ad acta. Come noto, il Decreto ministeriale n. 124 del 30.06.2025, che assegna alla Regione il contingente organico di 515 Ds e Dsga, afferma anche che il criterio di calcolo di tale contingente, per l’anno scolastico 2026/27, è individuato nel coefficiente pari a 938: la popolazione scolastica della regionale andrebbe divisa per 938 e da quel numero si dovrebbe ricavare l’organico di ciascuna regione. L’ultimo dato pubblicato sul sito dell’USR per l’Emilia-Romagna è riferito all’a.s. 2024/25 e indica in 531.037 il numero complessivo di alunni, cui dovrebbero quindi corrispondere ben 566 scuole autonome, contro le 532 effettive. Ad oggi non è reso noto il numero di alunni in regione, ma anche volendo ipotizzare un suo drastico ridimensionamento è impensabile che si possa giungere ad un numero tale da giustificare una riduzione delle attuali 532 scuole. L’ulteriore riduzione di 17 autonomie scolastiche appare pertanto incidere in modo molto significativo sull’assetto del sistema scolastico regionale, che già assicura ampiamente l’equilibrio finanziario. Scendere oltre un certo limite può determinare la costituzione di istituti di dimensioni particolarmente elevate, con potenziali ricadute sull’organizzazione, sulla gestione e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa, rendendo più difficile una gestione attenta ai bisogni specifici degli studenti e delle famiglie. Analogamente, accorpamenti caratterizzati da eccessiva estensione territoriale rischiano di incidere sull’accessibilità del servizio e sulla sostenibilità gestionale. I dirigenti scolastici auspicano pertanto l’apertura di un confronto trasparente con il commissario ad acta e con le autorità competenti, al fine di garantire decisioni fondate su criteri di equilibrio, sostenibilità e qualità del servizio scolastico, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità regionale. I responsabili dei dirigenti scolastici delle organizzazioni sindacali in calce

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