Polizia Provinciale, controlli nella stagione di caccia e operazione antibracconaggio
Attualità, Modena

Pubblicato il

22 Settembre 2026

Polizia Provinciale, controlli nella stagione di caccia e operazione antibracconaggio

La Polizia Provinciale nel giorno di apertura della caccia ha effettuato 200 controlli, dieci i cacciatori sanzionati. In questi giorno ha inoltre compiuto un’operazione antibracconaggio tra Pievepelago e Rio Lunato sequestrando un arsenale di armi

Come rende noto la Provincia di Modena, sono oltre 200 i cacciatori controllati, di cui dieci sanzionati, in occasione della giornata di apertura della caccia alla selvaggina stanziale che si è svolta domenica 20 settembre con una significativa affluenza, soprattutto in collina e pianura; la caccia alla selvaggina stanziale, come lepri e fagiani, coinvolge circa 3.000 cacciatori modenesi, oltre a quelli provenienti dalle altre province.

Le 20 pattuglie impegnate nel controllo del territorio, tra Polizia Locale e Provinciale, Carabinieri forestali, guardie volontarie e gli Atc, hanno garantito il controllo di tutto il territorio provinciale.

Sono state dieci le sanzioni elevate, per mancato rispetto delle distanze di sicurezza, mancate annotazioni sul tesserino di caccia e per abbigliamento non conforme.

Per quanto riguarda le distanze minime da rispettare, per la sicurezza ambientale e agricola, non si può esercitare la caccia a meno di 100 metri dagli immobili, 50 metri dalle strade, 150 metri dagli appostamenti verso spazi sensibili e zone di protezione/ripopolamento e 150 metri dalle piste ciclabili.

È garantita la protezione delle colture agricole, frutteti e impianti di irrigazione e le attività venatorie non devono arrecare danni a queste strutture e devono avvenire in rispetto delle normative relative.

Per qualsiasi segnalazione o necessità di informazioni è possibile contattare il comando della Polizia Provinciale al numero 059 209525, a disposizione dei cittadini tutti i giorni dalle ore 6.30 alle 18.30, dove è possibile anche segnalare eventuali irregolarità, oltre al numero di emergenza unificato 112.

Operazione antibracconaggio tra Pievepelago e Riolunato

In questi giorni si è svolta un’operazione mirata al contrasto del bracconaggio, condotta dal Corpo di Polizia Provinciale di Modena, che si è conclusa con la denuncia a piede libero di un cacciatore, il sequestro di munizioni abusive e il ritiro cautelare di un intero arsenale composto da cinque fucili, tre carabine e una pistola.

L’indagine è scattata a seguito di una segnalazione riguardante una presunta attività illecita di macellazione al Centro Raccolta Selvaggina di Pievepelago e durante le verifiche sul posto, gli agenti hanno identificato due cacciatori intenti a lavorare una carcassa.

Successivamente il controllo si è esteso al veicolo di uno dei presenti, all’interno del quale è stata notata una scatola con quasi cento proiettili non supportata da una documentazione immediata.

Le attività di polizia giudiziaria si sono quindi spostate presso l’abitazione del cacciatore a Riolunato, dove gli operatori hanno riscontrato una situazione di negligente custodia delle armi.

Gli agenti hanno rinvenuto una carabina calibro 22 che presentava ancora un bossolo esploso nella camera di scoppio, una pistola calibro 38 carica, cinque fucili calibro 12 e altre due carabine calibro 30/06, entrambe già munite di caricatori inseriti e riforniti di proiettili. Nel sottoscala sono state infine trovate altre ventotto cartucce per la pistola.

I successivi riscontri incrociati con la Stazione dei Carabinieri competente hanno confermato l’illecito, accertando che l’indagato non aveva mai regolarizzato i documenti di detenzione.

La Polizia Provinciale ha quindi denunciato l’uomo per omessa denuncia di munizioni ai sensi dell’articolo 697 del Codice Penale e dell’articolo 38 del T.U.L.P.S., procedendo al sequestro penale delle trentuno cartucce non denunciate.

Contestualmente, per ragioni di sicurezza pubblica, gli agenti hanno eseguito il ritiro cautelare di tutte le armi e del restante munizionamento in base all’articolo 39 del T.U.L.P.S., deferendo il caso alle autorità competenti per le valutazioni sui requisiti di affidabilità del soggetto.

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