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22 Settembre 2026Mirandola e Area Nord, un percorso condiviso per il “dopo di noi”
Primo incontro a Medolla promosso dagli assessori al Welfare del territorio. Mirandola e Unione Area Nord avviano un percorso di confronto per il “dopo di noi” con famiglie, associazioni, ASP e AUSL
Costruire oggi le condizioni per garantire un futuro sereno e dignitoso alle persone con disabilità, anche quando verrà meno il sostegno quotidiano delle loro famiglie. È questo l’obiettivo del percorso dedicato al “dopo di noi”, avviato con un primo incontro che ha riunito gli assessori al Welfare del territorio, insieme alle istituzioni sanitarie e sociali, alle associazioni e alle famiglie. Un primo passo concreto verso la costruzione di una risposta condivisa, stabile e capace di guardare al futuro, mettendo al centro le esigenze delle persone con disabilità e dei loro familiari.
“Dal primo giorno come assessore alle Politiche sociali di Mirandola – sottolinea Lisa Secchia – ho incontrato tante famiglie che condividono una preoccupazione enorme: essere genitori e chiedersi quale futuro potrà avere il proprio figlio quando loro non saranno più in grado di occuparsene. È una domanda che riguarda il futuro, ma che ha conseguenze molto concrete già nel presente. Per questo – prosegue Secchia – ho ritenuto fondamentale cercare fin da subito strumenti e soluzioni capaci di accompagnare le famiglie nella costruzione di un percorso che possa garantire maggiore serenità, autonomia e sicurezza”. L’assessore Secchia si dichiara inoltre “particolarmente orgogliosa” di aver contribuito alla realizzazione dell’incontro e “del fatto che tutto il distretto abbia scelto di affrontare questa sfida insieme. Abbiamo compiuto un primo passo, fondamentale, verso un percorso che dovrà necessariamente proseguire”.
A sottolineare l’importanza del lavoro di rete è anche Alberto Calciolari, sindaco di Medolla e delegato al Welfare per l’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord. “La presenza al tavolo delle istituzioni locali rappresentate dagli assessori, insieme ad ASP e AUSL – afferma Alberto Calciolari – restituisce il senso della determinazione con cui vogliamo lavorare, nel nostro distretto socio-sanitario, alla costruzione di una soluzione stabile e autorevole per il “dopo di noi. In questo percorso – conclude – saranno irrinunciabili il coinvolgimento attivo delle associazioni e delle famiglie e la funzione di garanzia che dovrà essere esercitata dalle pubbliche amministrazioni. Solo attraverso una collaborazione strutturata tra tutti i soggetti coinvolti sarà possibile costruire risposte realmente capaci di accompagnare le persone e le famiglie nel tempo”.
L’incontro rappresenta dunque l’avvio di un percorso che punta a mettere in rete competenze, esperienze e responsabilità, con l’obiettivo di trasformare una preoccupazione profondamente sentita dalle famiglie in un impegno concreto e condiviso da parte della comunità e delle istituzioni.




