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22 Settembre 2026Unitalsi a Lourdes, testimonianza della volontaria Marietta Di Sario
Testimonianza di Marietta di Sario, volontaria dell’Unitalsi di Carpi, in occasione del pellegrinaggio nazionale Unitalsi a Lourdes che si svolge dal 23 al 27 settembre
Marietta Di Sario
Pubblichiamo il messaggio di Marietta Di Sario, volontaria della Sottosezione Unitalsi di Carpi, in occasione del pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi a Lourdes che si svolge dal 23 al 27 settembre.
Cari pellegrini,
sono Marietta e da più di trent’anni ho la grazia di vivere Lourdes come pellegrina e volontaria con UNITALSI.
Anche questa volta sono qui, insieme a voi, pronta a rimettermi in viaggio verso Lourdes. Ogni volta che parto sento che, nonostante gli anni, questo viaggio ha ancora qualcosa di nuovo da donarmi.
Per questo voglio dirvi: non pensate a Lourdes soltanto come a un luogo verso cui stiamo andando. Pensate a Lourdes come a un incontro.
Ognuno di noi parte con la propria storia, con le proprie gioie, le proprie fatiche, le proprie domande e magari anche qualche ferita nel cuore. Ma Maria ci chiama e ci invita a metterci in cammino per incontrare suo Figlio e per accogliere ciò che desidera donarci.
In questi miei tanti anni a Lourdes ho imparato che la grazia non sempre arriva nel modo in cui la immaginiamo. A volte chiediamo una cosa e Maria ci dona qualcosa di molto più grande: uno sguardo nuovo sulla nostra vita, la forza di ricominciare, la pace nel cuore, un incontro che cambia, la capacità di affidarci.
Se saremo capaci di aprire davvero il cuore, questo viaggio potrà cambiare la nostra vita. Perciò vi invito a partire senza aspettative troppo precise, ma con il desiderio di lasciarvi sorprendere. Guardate, ascoltate, incontrate. Lasciate spazio a chi camminerà accanto a voi e soprattutto lasciate spazio a Maria, perché possa donarvi quello che ha preparato per ciascuno.
Vorrei rivolgere un pensiero particolare ai giovani.
Vivete questo pellegrinaggio con tutto voi stessi. Non abbiate paura di lasciarvi coinvolgere, di servire, di emozionarvi, di fare domande, di lasciarvi cambiare e soprattutto, quando torneremo a casa, non lasciamo Lourdes a Lourdes. Portiamola nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nelle nostre amicizie e nella nostra vita di ogni giorno. Vi incoraggio, soprattutto voi giovani, a diventare testimoni di questa bellezza: raccontate ciò che avete visto, ciò che avete vissuto, gli incontri che vi hanno toccato il cuore. Fate conoscere agli altri la bellezza di un’esperienza nella quale la fragilità, il servizio, la preghiera e la fraternità diventano una cosa sola. Io vi accompagnerò in questo viaggio con la mia esperienza, ma soprattutto con la mia preghiera. Insieme porteremo alla Grotta tutte le persone che amiamo, le loro sofferenze, le loro speranze e le loro intenzioni. Quando saremo davanti alla Grotta, fermiamoci un momento. Apriamo il cuore e lasciamo che Maria ci parli nel silenzio.
Partiamo insieme. Camminiamo insieme. E torniamo insieme, lasciandoci trasformare dalla grazia di questo viaggio.
Dopo più di trent’anni, io continuo a partire perché credo che Lourdes abbia ancora qualcosa da dirmi. Credo che abbia qualcosa da dire anche a ciascuno di voi.
Buon viaggio, cari amici.
Che Maria ci prenda per mano, ci accompagni verso suo Figlio e che, tornando a casa, possiamo essere tutti un po’ più capaci di portare agli altri la luce e la bellezza che avremo ricevuto.
Con affetto
Marietta
Unitalsi sottosezione di Carpi
23 Settembre 2026




