Memoria, Gianfelice Facchetti porta in Teatro la storia di Arpad Weisz
Attualità, Carpi

Pubblicato il

23 Gennaio 2026

Memoria, Gianfelice Facchetti porta in Teatro la storia di Arpad Weisz

La storia dell’allenatore Arpad Weisz, morto ad Auschwitz: “Un monito a non abbassare la guardia”. Appuntamento è per lunedì 26 gennaio alle 20.45

di Maria Silvia Cabri

Slogan nostalgici, cori insulsi, Anna Frank usata come “bollino” per marchiare e insultare i tifosi avversari. Il racconto che Gianfelice Facchetti, attore, scrittore e regista teatrale, porta in scena a Carpi, in occasione del Giorno della Memoria, parte da episodi di cronaca, per parlare di come razzismo e antisemitismo riescano a volte a trovare spazio negli stadi italiani e non solo. In questo scenario, la storia di Arpad Weisz, allenatore ebreo di Inter e Bologna a cavallo tra gli anni Venti e Trenta, deportato e ucciso ad Auschwitz, diventa un monito a non abbassare la guardia e al tempo stesso una testimonianza lucida e appassionata contro l’indifferenza, il pericolo più grande da cui difenderci. L’appuntamento è per lunedì 26 gennaio alle 20.45, al Teatro comunale di Carpi, con “Arpad Weisz. Se il razzismo entra in campo”, monologo di e con Gianfelice Facchetti, promosso dalla Fondazione Fossoli, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali. Il 28 gennaio, alle 11, è prevista la replica per le scuole.

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