Documenti. La lettera pastorale del vescovo Erio: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”
Attualità, Chiesa

Pubblicato il

19 Settembre 2026

Documenti. La lettera pastorale del vescovo Erio: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”

E' dedicata al tema dell'annuncio della fede cristiana dai più piccoli agli adulti

Pubblichiamo il testo della lettera con cui il vescovo Erio Castellucci ha accompagnato la presentazione del documento “Il dono dell’acqua e del pane ” (EDB), che sarà poi presentato e approfondito negli incontri dei Vicariati.

+ Erio Castellucci

L’esclamazione della samaritana, “mi ha detto tutto quello che ho fatto”, coglie il centro dell’annuncio di Gesù. La donna non è rimasta colpita tanto dalla richiesta di acqua da parte del Signore, o dallo scambio di battute sul luogo in cui adorare Dio, quanto dal fatto che lui è entrato nella sua vita e l’ha svelata; l’ha fatto senza metterla sul banco degli imputati, senza condannarla, come invece avevano l’abitudine di fare tutti gli altri. La vita tumultuosa della samaritana ha incrociato la parola misericordiosa del Signore.

La Chiesa italiana, a conclusione del Cammino sinodale durato quattro anni, ha scelto di mettere in primo piano la formazione cristiana, intesa come iniziazione all’esperienza di fede, in un intreccio di Vangelo e vita. La direzione è stata indicata da Papa Leone XIV con queste parole: “Iniziare alla vita cristiana è un processo che deve integrare l’esistenza nei suoi vari aspetti, abilitare gradualmente alla relazione con il Signore Gesù, rendere le persone confidenti nell’ascolto della Parola, desiderose di vivere la preghiera e di operare nella carità. Occorre sperimentare, se necessario, strumenti e linguaggi nuovi, coinvolgendo nel cammino le famiglie e cercando di superare un’impostazione scolastica della catechesi” (19 settembre 2025). Il documento finale dell’Assemblea del Cammino sinodale accoglie l’invito del Papa, che era già maturato nelle proposte delle diocesi: “Molte Chiese locali auspicano un profondo rinnovamento dei percorsi di iniziazione cristiana, che valorizzi tutte le dimensioni della vita cristiana (celebrativa, caritativa, orante: cfr. At 2,42), il coinvolgimento della famiglia, la molteplicità dei linguaggi ed esperienze, le potenzialità racchiuse nei diversi periodi dell’anno liturgico, accompagnando bambini e ragazzi, giovani e adulti nella progressiva maturazione dell’atto di fede”. Il documento auspica poi il rinnovamento degli “strumenti per i percorsi iniziatici per le diverse età, specialmente per i bambini e i ragazzi, adottando un modello di formazione integrale che abbia un’attenzione particolare alla dimensione mistagogica ed esperienziale, faccia conoscere e vivere pratiche virtuose di vita cristiana (luoghi di spiritualità, arte, testimoni e santi), favorisca l’incontro con l’altro, la cura delle relazioni, l’educazione alla prossimità, l’ascolto e l’accoglienza dei più vulnerabili, dia centralità alla domenica e permetta di approfondire in modo esperienziale gli aspetti fondamentali dell’esistenza umana e cristiana che si intrecciano con l’anno liturgico (speranza, nascita, corpo e affetti, dolore e morte, vita eterna, spiritualità, comunità)” (Lievito di pace e di speranza, 25 ottobre 2025, n. 55).

Muovendoci sulla linea del Papa e della Chiesa italiana, nelle nostre diocesi proveremo a rinnovare l’annuncio a famiglie, bambini ragazzi, giovani e adulti. Cercheremo di adottare gradualmente una catechesi “integrale”, dove l’annuncio dottrinale sia immerso nelle proposte esperienziali, dove cioè la formazione cristiana aiuti ad entrare in tutte e quattro le dimensioni dell’esperienza di fede vissute dalle prime comunità cristiane, che “erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere” (At 2,42): una fede creduta e professata, vissuta nella fraternità, celebrata nella liturgia, pregata nella comunità. Il sussidio Il dono dell’acqua e del pane, che corrisponde sostanzialmente alla Lettera pastorale del 2019-2020 per l’Arcidiocesi di Modena intitolata Se tu conoscessi il dono di Dio! (la cui diffusione fu poi bloccata dalla pandemia da Covid-19) propone una prospettiva integrale della formazione cristiana. Quella Lettera pastorale si riferiva prevalentemente all’iniziazione dei bambini e dei ragazzi, mentre ora, mantenendo l’impostazione esperienziale, intendiamo allargare la proposta alle altre fasce d’età, specialmente ai giovani e agli adulti, singoli e famiglie, rilanciando anche la pratica del “Vangelo nelle case”. Il sussidio digitale www.passidivita.net, che sarà presentato in ciascuno dei cinque vicariati nei prossimi giorni, sosterrà questi percorsi di formazione integrale in tutte le nostre comunità.

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