Diocesi. Cordoglio per la morte di don Benito Poltronieri
Attualità, Chiesa

Pubblicato il

23 Febbraio 2026

Diocesi. Cordoglio per la morte di don Benito Poltronieri

Il cordoglio della Chiesa di Carpi per la morte di don Benito Poltronieri, già parroco per 46 anni di Cortile di Carpi. Aveva 97 anni, il decesso nella notte nella sua abitazione di Mirandola. Le esequie saranno presiedute dal vescovo Castellucci giovedì 26 febbraio, alle 10, nel Duomo di Mirandola

 

 

Il Vescovo di Carpi Mons. Erio Castellucci

con i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi

affidano a Cristo Sacerdote e Buon Pastore

don Benito Poltronieri

che ha concluso la sua esistenza terrena, donata generosamente al servizio

del Signore e dei fratelli nella Chiesa.

Lo affida alla misericordia del Padre e alla preghiera di quanti lo hanno incontrato nelle diverse tappe del suo lungo ministero.

 

Don Benito Poltronieri è deceduto, all’età di 97 anni presso la sua abitazione di Mirandola, nella notte tra il 22 e il 23 febbraio. Era nato il 22 giugno 1928 a Gavello di Mirandola dove visse la prima infanzia per poi trasferirsi con la famiglia nelle campagne di Mortizzuolo, parrocchia presso cui è maturata ulteriormente la vocazione al sacerdozio. Entrato nel Seminario vescovile di Carpi, fu ordinato presbitero il 28 giugno 1953 dal vescovo Artemio Prati e proprio a Mortizzuolo celebrò la prima Messa.

Subito dopo, don Benito fu inviato come cappellano a Mirandola dove rimase per otto anni. Un periodo molto fecondo, come lui stesso amava ricordare, “per la ricchezza dei rapporti umani instaurati non solo nel mio servizio all’oratorio con i ragazzi e all’ospedale ma anche nella comunità sacerdotale di cui facevo parte, collaborando con monsignor Luigi Tosatti, don Antonio Siena, don Enea Tamassia, don Rino Bottecchi, don Luciano Ferrari”.

Alla fine del 1961 la nomina a delegato vescovile di Cortile, per poi diventarne parroco a tutti gli effetti dal marzo del 1962. “Il 13 dicembre 1961 – raccontava – fui convocato a Carpi da Monsignor Vescovo. Mi abbracciò e mi propose di accettare provvisoriamente una piccola parrocchia, Cortile, con qualche problema che, disse, le mie capacità avrebbero benissimo risolto… In meno di un’ora, nonostante la sofferenza del distacco che mi veniva chiesto, gli diedi la mia disponibilità. Il 17 dicembre, alle 15.30, ero a Cortile, accompagnato da don Luciano Ferrari, cappellano con me a Mirandola”. In questa parrocchia don Poltronieri non rimase “provvisoriamente”, come gli aveva chiesto in un primo momento il vescovo Prati, bensì per 48 anni, facendosi stimare e apprezzare per la dedizione al proprio ministero, l’affabilità e la capacità di dialogo, la sensibilità per i bisogni e le sofferenze dei parrocchiani, la generosità verso i poveri, l’attenzione alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico parrocchiale. Don Poltronieri ha così attraversato con la gente di Cortile, insieme a quella di San Martino Secchia dal novembre 2001, un lungo periodo segnato da grandi trasformazioni. “La grazia del Signore, la solidarietà della mia famiglia e la buona volontà dei cortilesi, oltre alla presenza delle Suore Francescane di Palagano per 17 anni, mi hanno accompagnato oltre ogni mia umana aspettativa. Quante anime sante hanno sostenuto il mio servizio!” ebbe a dichiarare nel 65° anniversario di ordinazione sacerdotale.

Fra gli incarichi svolti negli anni da don Poltronieri, quello di vicario foraneo del Forese, consulente ecclesiastico della Coldiretti, e membro del consiglio presbiterale diocesano. Nel 2003 fu nominato canonico della Cattedrale di Carpi.

Ritirandosi dall’incarico di parroco di Cortile, nel 2008 don Benito è tornato a risiedere a Mirandola, accolto dalla sorella Norma e dai nipoti. Qui, nella parrocchia di Santa Maria Maggiore, ha continuato a prestare il suo servizio di sacerdote – è stato assistente della San Vincenzo de Paoli, del Rotary Club e dei piccolissimi dell’Acr – fino a che le forze glielo hanno consentito, sempre stimato e apprezzato da tutti.

 

Le esequie del canonico Benito Poltronieri saranno presiedute dal vescovo Erio Castellucci giovedì 26 febbraio, alle 10, nel Duomo di Mirandola. Dopo la celebrazione, si proseguirà per il cimitero di Cortile di Carpi.

La camera ardente sarà allestita presso la Casa funeraria Terracielo a Mirandola (Viale del Cimitero).

Mercoledì 25 febbraio, alle 19, nel Duomo di Mirandola, si reciterà il Rosario.

 

 

 

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