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13 Ottobre 2026Ottobre rosa: l’importanza di aderire agli screening per prevenire i tumori
In provincia di Modena adesione a mammografia e HPV/PAP Test superiore alla media regionale. Ancora da migliorare la risposta alla partecipazione allo screening del colon retto
Lucia Pederzini, responsabile organizzativa del programma di screening oncologici
Riflettori puntati sulla prevenzione dei tumori con “Ottobre rosa”, il programma di iniziative che si svolgono in tutta la provincia per ricordare l’importanza dei tre screening oncologici – mammografia, Hpv/Pap test e ricerca del sangue occulto nelle feci – fondamentali nell’individuare precocemente rispettivamente il tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon retto.
Come riportano i dati di attività AUSL, anche nel 2025 la nostra provincia si conferma virtuosa nell’adesione agli screening per il tumore della mammella e del collo dell’utero: la maggior parte delle donne invitate ai test gratuiti aderisce con percentuali superiori alla media regionale.
Nel dettaglio, rispetto al totale della popolazione interessata, le adesioni alla mammografia per fascia di età considerata è del 75%, rispetto alla media regionale del 74%.
Le adesioni a HPV e Pap test raggiungono il 73% (a fronte di una media regionale del 67%).
Anche a fronte delle iniziative regionali quali la campagna comunicativa specifica e l’ampliamento della fascia di età della popolazione invitata, lo screening del colon retto continua a registrare una percentuale di partecipazione sensibilmente inferiore rispetto ai due screening precedenti, non solo a Modena ma in tutta la regione: a Modena l’adesione è del 51% a fronte di una media regionale del 55%.
A partecipare sono di più le donne rispetto agli uomini e sono più gli italiani rispetto agli stranieri.
Come ricorda la dottoressa Lucia Pederzini, responsabile organizzativa del programma di screening oncologici “l’Azienda USL è impegnata a favorire e diffondere iniziative di sensibilizzazione, informazione e partecipazione della popolazione agli screening oncologici, che ancora rappresentano uno strumento potente ed efficace di individuazione precoce della malattia oncologica. Grazie alla collaborazione dei servizi aziendali Promozione della salute e Programma unico screening oncologici, ed alla sinergia con gli enti locali ed il volontariato, anche quest’anno nel mese di ottobre si susseguono eventi ed iniziative volte a coinvolgere la popolazione e diffondere insieme la cultura della prevenzione in tutti gli aspetti della vita quotidiana: muoversi, socializzare, alimentarsi correttamente, non fumare, sono pilastri fondamentali che assieme alla adesione agli screening consentono di mantenersi in salute, nel significato più completo del termine. Ricordiamo inoltre che le aziende sanitarie lavorano in rete e in sinergia per prendere in carico le persone risultate positive ai test – prosegue Pederzini – i percorsi assistenziali di presa in carico degli assistiti con i test positivi sono garantiti su tutta la provincia in collaborazione con i professionisti delle tre aziende sanitarie”.
Aderire allo screening consente di effettuare una diagnosi precoce individuando la malattia oncologia nelle fasi iniziali, aumentando la probabilità di completa guarigione, con percentuali significative di riduzione dalla mortalità: fino al 50% per il tumore del collo dell’utero, 56% per il tumore al seno, 65% negli uomini e 54% nelle donne per il tumore al colon retto, che ricordiamo essere tra i più frequenti nella popolazione come incidenza e mortalità.
Grazie al test del sangue occulto nelle feci lo scorso anno circa 1900 persone in provincia di Modena (su 50mila che hanno partecipato al test) sono state inviate ad effettuare la colonscopia perché risultate positive. Gli invitati a fare il test erano, però, più del doppio degli aderenti, circa 107mila persone. Con la mammografia 480 donne sono risultate positive (su 60mila aderenti al test) mentre Hpv e Pap test hanno consentito di intercettare 1632 positive che necessitavano di ulteriori approfondimenti.
Le persone per cui i tre screening sono raccomandati e gratuiti vengono invitate dall’Ausl a sottoporsi ai test attraverso una lettera spedita per posta e inviata sul Fascicolo sanitario elettronico, tutto il target interessato viene raggiunto dall’invito. L’Ausl invia anche un sms di promemoria alcuni giorni prima dell’appuntamento Nella lettera per mammografia e Hpv/Pap test (la lettera per lo screening del colon retto invita solo alla raccolta e consegna del campione) è indicato l’appuntamento assegnato e il numero verde del Centro screening – 800 300315 – per chiedere di spostare o disdire.
“Riscontriamo che diverse donne invitate agli screening per cervice e mammella non si presentano all’appuntamento e non avvisano – spiega Pasqualina Esposito referente dell’Ausl di Modena per gli screening oncologici – Ricordiamo che è importante contattare il numero verde per disdire o spostare: in questo modo si può fissare un nuovo appuntamento in un momento comodo per sé e si libera il posto per un’altra donna, questo ci permette di organizzare al meglio risorse e ambulatori”.
Ricordiamo le fasce di età per cui gli screening, secondo le disposizioni della Regione Emilia-Romagna, sono raccomandati e gratuiti. L’invito alla mammografia viene mandato ogni anno alle donne da 45 a 49 anni e ogni due anni da 50 a 74 anni. Lo screening della cervice avviene attraverso il Pap test offerto gratuitamente ogni tre anni alle donne da 25 a 29 anni mentre nella fascia di età successiva diventa Hpv test e viene offerto ogni cinque anni alle donne da 30 a 64 anni. Per le ragazze che si sono vaccinate contro l’Hpv (Papilloma virus) con almeno due dosi entro i 15 anni di età il primo screening viene posticipato a 30 anni.
Il primo invito allo screening del colon retto – la ricerca del sangue occulto nelle feci – avviene a 50 anni sia per gli uomini sia per le donne e viene inviato ogni due anni fino a 74 anni, grazie all’ampliamento di età disposto dalla Regione Emilia Romagna (precedentemente il test era gratuito fino a 69 anni). L’ampliamento della fascia di età è iniziato nel 2025, nel 2026 l’Ausl ha invitato anche i nati nel 1956 e nel 1952 e proseguirà così fino al 2028, quando tutte le persone in età tra i 70 e 74 anni saranno comprese nella chiamata di screening. L’ampliamento dell’età sta avvenendo in modo graduale ma chi rientra nella fascia 70-74 anni e vuole anticipare lo screening gratuito può contattare il numero verde dell’Azienda USL 800300315.
Le lettere di invito contengono anche il kit per la raccolta del campione con semplici istruzioni. Nel caso in cui il kit venga smarrito si può richiedere gratuitamente in farmacia o nei Punti prelievi dell’Ausl presentando la lettera arrivata a casa o sul Fascicolo Sanitario Elettronico. Il campione si può consegnare sempre nei Punti prelievo della provincia indicati nella lettera.
Tutte le informazioni sugli screening e sulle modalità di invito si trovano sul sito internet di Ausl Modena nella pagina ausl.mo.it/servizi-e-prestazioni/screening-oncologici/ oppure è possibile contattare il numero verde 800 300315.
Dalle camminate agli incontri, tanti eventi in tutta la provincia
Il programma è consultabile sul sito di Ausl Modena, gli eventi sono rivolti a tutta la cittadinanza e realizzati grazie al fondamentale contributo delle associazioni di volontariato
Come ogni anno sono tanti gli eventi in tutta la provincia organizzati nel mese di ottobre per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di aderire agli screening oncologici. Un ricco programma – in corso di aggiornamento sul sito di Ausl Modena nella pagina https://www.ausl.mo.it/promozione-della-salute/ottobre-rosa/ – che vede insieme Azienda sanitaria, associazioni di volontariato del territorio e Comuni nell’organizzare e promuovere iniziative, dalle camminate in rosa agli incontri divulgativi.
Distretto di Mirandola
Calendario ricco di appuntamenti con diverse camminate di sensibilizzazione e tanti altri eventi ricreativi.
Distretto di Carpi
Tanti appuntamenti anche nel territorio di Carpi, alcuni si sono già svolti e altri si terranno nei prossimi giorni: il 24 ottobre alle 9 alla Casa della comunità di Carpi si terrà l’incontro ‘Ricordati di te, educare alla salute per una sanità inclusiva ed equa mentre il 28 ottobre alle 18 alla Casa della comunità di Soliera si terrà un incontro con la nutrizionista sulla sana alimentazione.




