La Diocesi di Carpi al 50° del terremoto in Friuli
Attualità, Chiesa

Pubblicato il

30 Aprile 2026

La Diocesi di Carpi al 50° del terremoto in Friuli

Il 2 e 3 maggio con il vescovo Erio Castellucci una delegazione della Diocesi di Carpi sarà a Gemona e nella parrocchia gemellata di Pignano di Ragogna (Udine) per partecipare agli eventi nel 50° del terremoto in Friuli

2016, don Gian Pio Caleffi al 40° del terremoto in Friuli

 

Il 6 maggio 2026 ricorre il 50° anniversario della prima scossa del disastroso terremoto che distrusse innumerevoli paesi del Friuli, causando la morte di 990 persone e decine di migliaia di sfollati. Le Istituzioni civili e l’Arcidiocesi di Udine hanno predisposto un ricco programma di celebrazioni commemorative focalizzato in particolare sulla gestione dell’emergenza e dell’imponente opera di ricostruzione. Domenica 3 maggio alle ore 16, presso la Caserma “Goi Pantanali” di Gemona, si terrà la liturgia eucaristica di ringraziamento e commemorazione nel 50° del terremoto presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, in qualità di presidente della CEI, e concelebrata, insieme all’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, dai Vescovi e dai delegati delle 67 Diocesi italiane che furono gemellate con le parrocchie colpite dal terremoto. Fra i concelebranti ci sarà anche l’arcivescovo Erio Castellucci. La Chiesa di Carpi fu infatti gemellata, per impulso di don Gian Pio Caleffi, allora direttore della Caritas diocesana, con la parrocchia di Pignano di Ragogna (Udine).

Delegazione di Carpi a Pignano di Ragogna

L’arcivescovo Castellucci sarà accompagnato in Friuli da una delegazione della Diocesi di Carpi, una cinquantina di persone, che partirà sabato 2 maggio per raggiungere la parrocchia gemellata di Pignano di Ragogna. Nel pomeriggio del sabato è prevista la visita alla mostra fotografica e la presentazione del libro, “Una storia di anime. Carpi-Pignano e ritorno, storia di un gemellaggio”, curato da Lorenza Malavasi, che ripercorre le tappe del gemellaggio tra Carpi e Pignano, e pubblicato in collaborazione con la parrocchia di Sant’Agata Cibeno e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. La sera saranno i carpigiani ad offrire ai pignanesi una “cena emiliana” presso il salone parrocchiale. Domenica 3 maggio, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Pignano, la Santa Messa presieduta dal vescovo Erio Castellucci con don Andrea Zuarri, parroco di Sant’Agata Cibeno che ha raccolto il testimone del gemellaggio da don Caleffi, e don Romano Michelotti, parroco di Pignano.

Nei mesi successivi al terremoto, fra le iniziative di solidarietà organizzate da don Gian Pio e dalla nascente Caritas diocesana, ci fu una serie di campi estivi che portarono a Pignano, a turno, gruppi di giovani da varie parrocchie della Diocesi in aiuto alla popolazione. Si costruì un centro di comunità per le celebrazioni e le attività pastorali. Ma soprattutto, attraverso questo slancio generoso, si è allacciato un rapporto di amicizia che negli anni si è mantenuto attraverso numerose e reciproche visite. Quando fu Carpi a subire gli eventi sismici, prima nel 1996 e poi nel 2012, la parrocchia di Pignano si è mobilitata per ricambiare quella mano tesa ricevuta nel 1976.

 

 

 

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