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Canalchiaro 149
Pubblicato il Aprile 30, 2026

La Giornata del Seminario interdiocesano di Modena e Carpi: uniti dalla chiamata

Canalchiaro 149: una rubrica a cura del Seminario Metropolitano di Modena

Con la Messa presieduta dal vescovo Erio Castellucci domenica 26 aprile, nel Duomo di Modena, si è celebrata la Giornata del Seminario interdiocesano di Modena e Carpi. Ogni anno siamo invitati a ricordarci che esiste a Modena una realtà ecclesiale che si occupa di animare e suscitare vocazioni al presbiterato e che accompagna i giovani a discernere la propria chiamata. In anni recenti il Seminario è stato al centro di molti dibattiti. Spesso gli si attribuiscono colpe o lo si difende a spada tratta dai rischi del “cambiare a ogni costo”. Anche noi seminaristi ci interroghiamo spesso sull’efficacia di questa antica istituzione, nata col Concilio di Trento a metà del ‘500. Giusto, forse doveroso parlarne e discutere. Ma la giornata del 26 aprile ci stimola piuttosto a chiederci: “Io cosa posso fare per il Seminario e per i seminaristi?”. Ciascuno si senta chiamato – e nello stesso tempo libero – di rispondere a questa domanda nel modo in cui crede. La comunità del Seminario di Modena e Carpi è molto grata per il sostegno che riceve in ogni forma possibile. Di seguito riportiamo le presentazioni dei seminaristi in formazione nell’anno pastorale 2025-2026.

I nostri seminaristi

Giovanni Nardini, I anno

Mi chiamo Giovanni Nardini, ho 36 anni, e frequento il primo anno di teologia. Dopo essermi diplomato in Meccanica all’ITIS Fermo Corni di Modena, e aver svolto un’attività lavorativa per quasi 14 anni, sono entrato in Seminario nel corso di settembre 2024. Questo è il mio primo vero anno da seminarista a tempo pieno, e il mio cammino di discernimento vocazionale prosegue. La parrocchia dove ora presto servizio è Campogalliano: una realtà dove mi sento accolto, non mancano i giovani con cui poter condividere esperienze pastorali durante il fine settimana, ed è molto simile alla comunità da cui provengo (Spilamberto). Il lunedì mi reco all’ospedale civile di Baggiovara, dove ho modo di incontrare alcuni degenti di un reparto.

Andrea Romoli, II anno

Mi chiamo Andrea, ho 34 anni e sono al secondo anno di teologia. Sono entrato in seminario nel settembre 2023 dopo essermi laureato in economia e finanza a Modena e aver svolto precedentemente varie esperienze lavorative. Sono originario di Cavezzo, parrocchia in cui sono cresciuto da bambino e da ragaz ma sono legato anche alla vicina parrocchia di Medolla, in cui ho fatto servizio come catechista per un paio d’anni. Da seminarista attualmente faccio servizio pastorale ogni fine settimana a Nonantola e ogni lunedì come volontario al Ceis, comunità La Torre, a Modena. Il desiderio di annunciare in parole ed opere la gioia e la salvezza del Signore risorto e la sua chiamata alla vita eterna con un servizio più esclusivo nella Chiesa è ciò che ha segnato il mio ingresso in Seminario e ancora oggi mi fa andare avanti in questo cammino di discernimento e preparazione al sacerdozio.

Pietro Guerrieri, III anno

Mi chiamo Pietro Guerrieri, ho 27 anni e sono al terzo anno di Seminario. Sono originario della parrocchia dei Santi Faustino e Giovita in Modena. Oltre allo studio e agli impegni del Seminario, nel fine settimana presto servizio in parrocchia a Mirandola, dopo aver trascorso gli scorsi due anni a San Felice sul Panaro. Al lunedì invece vado a trovare i detenuti della Casa Circondariale di Modena. L’esperienza in parrocchia, le relazioni create e coltivate in questi anni, la vita di preghiera, mi sostengono nel percorso che si fa sempre più intenso e appassionante, che porto avanti con la consapevolezza che il Signore cammina con me!

Pietro Garuti, IV anno

Mi chiamo Pietro, ho 28 anni e sono originario della parrocchia dei Santi Faustino e Giovita di Modena. Durante la GMG 2016 a Cracovia mi colpì questa frase di papa Francesco: “la gioia che gratuitamente avete ricevuto, per favore, gratuitamente ridonatela”. Mi resi conto negli anni che ero (e sono ancora) una persona felice e che nutrivo il grande desiderio di rendere felici anche gli altri. Con questo spirito sono entrato in Seminario, dopo cinque anni di università e tanto discernimento. Sono grato per le esperienze che ho potuto vivere sia prima sia dopo il mio ingresso. In questo momento presto servizio presso le parrocchie di Ravarino, Stuffione e Camposanto e presso il Servizio di pastorale con adolescenti e giovani della diocesi.

Gianluca Giannini, V anno

Mi chiamo Gianluca Giannini ho 37 anni e sono originario di un ridente paesino dell’appenino, Palagano. Frequento il V anno di teologia. Dopo due esperienze pastorali presso le parrocchie dei Santi Faustino e Giovita in Modena e Santa Maria Maggiore in Mirandola, da settembre scorso sono giunto a San Felice sul Panaro. Un ringraziamento ai parroci e alle comunità che mi hanno accolto facendomi vivere diverse esperienze di cui sono grato al Signore. Nuove sfide e domande si stagliano all’orizzonte, tra cui l’esperienza significativa della visita ai malati. Il desiderio di accostarsi alle persone, la ricerca di senso che progressivamente mette sempre più al centro della mia vita il Signore sono i motivi per cui ho intrapreso questo percorso.

Sebastian Monteleone, VI anno

Sebastian Monteleone, 26 anni, della parrocchia di Sant’Antonio in Pavullo, VI anno di Teologia concluso da poco (resta da fare la tesi finale!). Entrato in Seminario nel 2019, negli scorsi anni ho avuto modo di fare due esperienze pastorali nelle parrocchie di San Giovanni Bosco-Città dei Ragazzi e di Nonantola. Questo è il secondo anno che svolgo il mio servizio pastorale nella parrocchia di Sant’Agata a Cibeno a Carpi e vivo un’esperienza di prossimità visitando le persone detenute nella Casa Circondariale Sant’Anna di Modena.

Marco Andreotti, diacono

Sono Marco Andreotti e ho 35 anni. Originario della parrocchia del Santissimo Crocifisso in Santa Caterina (Modena), durante gli anni del liceo e dell’università ho frequentato principalmente la parrocchia del Duomo fino all’ingresso in Seminario. Ho prestato servizio pastorale a Modena nella parrocchia di Sant’Agostino-San Barnaba, a Spezzano e a Carpi nella parrocchia di San Bernardino Realino. Nell’ottobre 2025 sono stato ordinato diacono a Formigine, dove ho contestualmente iniziato un nuovo servizio pastorale. Attualmente mi trovo in Brasile, accolto nella diocesi di São Gabriel da Cachoeira, in Amazzonia, per vivere un’esperienza missionaria. Farò ritorno a Formigine nei primi giorni di maggio.

Francesco Roggiani, diacono

Mi chiamo Francesco Roggiani, ho 32 anni e provengo dalla parrocchia di Mirandola. Dopo la laurea in Chimica all’Università di Bologna, ho iniziato il cammino di discernimento in Seminario nel 2018. Questi anni sono stati segnati da esperienze ricche spiritualmente e umanamente: il servizio presso la Casa della Carità, la Caritas, l’ospedale e il servizio pastorale in diverse parrocchie. Il 12 ottobre 2024 ho ricevuto l’ordinazione diaconale. Quest’anno, conclusi gli studi in teologia, svolgo il mio servizio diaconale nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Carpi, presso l’Ospedale di Carpi e ho da poco iniziato un’esperienza formativa presso una realtà che si occupa di disagio giovanile.

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