Zanzare, al via la campagna di prevenzione
Dottoressa Fantuzzi (Igiene Pubblica): “Il rischio è reale, serve la collaborazione di tutti”
di Maria Silvia Cabri
La scorsa estate sono stati oltre 300 i casi accertati di Chikungunya a Carpi: il più grande focolaio d’Europa del 2025, un’emergenza che ha richiesto disinfestazioni straordinarie a tappeto adulticide e larvicide. Assume dunque ancora più importanza la campagna di prevenzione contro la zanzara tigre appena partita: sono 16 mila 500 i kit larvicidi per contrastare la proliferazione delle zanzare che saranno consegnati ai carpigiani, uno per ciascuna abitazione, condominio, azienda ed esercizio commerciale, insieme al vademecum che spiega quali accorgimenti adottare per difendersi dai fastidiosi insetti e limitarne la diffusione. La campagna viene svolta dai Comuni in coordinamento con l’Azienda sanitaria che svolge il ruolo di sorveglianza sanitaria e gestisce il sistema di allerta e intervento in caso di necessità. Sul punto interviene Alessandra Fantuzzi, direttrice del Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Modena.
Dottoressa, qual è l’attuale quadro epidemiologico nel nostro territorio e perché queste malattie (West Nile, Zika, Dengue e Chikungunya) preoccupano la sanità pubblica?
In Emilia-Romagna permane alta l’attenzione epidemiologica verso le malattie trasmesse da vettori, considerando che nel nostro territorio circola il virus West Nile, trasmesso principalmente dalla zanzara comune, mentre Dengue, Chikungunya e Zika possono essere importate attraverso i viaggi internazionali e, in presenza della zanzara tigre, generare trasmissione locale. La sanità pubblica monitora costantemente la situazione in un’ottica integrata di salute umana, animale e ambientale.




