Carpi. Castellucci: “Con San Bernardino da Siena messaggero di pace”
La predicazione pacificatrice del Santo ispirata al nome di Gesù: "tanti guai vengono a voi se non lo ascoltate"
Carpi con San Bernardino da Siena messaggero di pace. Non poteva essere altrimenti visto il tempo in cui viviamo tra guerre ed estremismi, all’insegna della prepotenza da parte dei potenti. Nell’omelia, “breve, bella e chiara”, come consigliava il Santo senese, il vescovo Erio Castellucci si è rifatto alla predicazione di San Bernardino e alla sua capacità di porre fine alle contese tra fazioni e di mettere in luce una verità: dove c’è pace prevale il benessere per tutti. Da qui il confronto tra la “teologia della concordia” quella predicata e applicata da San Bernardino e la “teologia della prosperità”, quest’ultima basata sul calcoli finanziari ed economici a vantaggio solo per i potenti e a tal fine giustifica il ricorso alle armi e alle guerre.
“Cosa direbbe oggi il Santo se oltre a percorrere le piazze in Italia, anche la nostra grande piazza, si recasse all’estero nelle capitali dei paesi di guerra?”. Certo farebbe fatica a credere a tanto male ma continuerebbe a dirci che “la pace è dolce che la guerra è ruvida, che la pace è il vertice del Vangelo e che conviene in tutti i sensi, anche in senso economico a chi l’ha costruisce e avrebbe continuato, con San Paolo, a proclamare, guai a mente se non predico il Vangelo…e avrebbe aggiunto: tanti guai vengono a voi se non lo ascoltate”.
Ad accogliere questo pomeriggio la processione con il busto del Santo, guidata dal vicario generale mons. Gildo Manicardi, tanti fedeli in Cattedrale, insieme alle Autorità Civili, con il gonfalone della Città di Carpi, e Militari. Numerosi i sacerdoti concelebranti anche dalla diocesi di Modena con i seminaristi. Al termine della celebrazione eucaristica è stato conferito il Premio Mamma Nina al progetto EroStraniero promosso dalla Cooperativa Il Mantello, dal Masci Carpi 1, dall’Udi e dall’Azione Cattolica.
Con Liliana Cavani per il suo Francesco
Ultimo appuntamento della festa patronale edizione 2026 la proiezione del film Francesco (1989) di Liliana Cavani al cinema Corso con una platea al completo che ha riservato una calorosa accoglienza alla regista concittadina. Dopo i saluti dell’assessore alla cultura Giuliano Albarani, del vicario generale mons. Gildo Manicardi e del direttore del cinema Nicola Galli, la giornalista di Notizie Maria Silvia Cabri ha intervistato Liliana Cavani in particolare sul suo incontro con le figure straordinarie di Francesco e Chiara che all’esordio ebbe anche come ispirazione il rapporto con Romana Zelocchi, educatrice e formatrice di tante giovani carpigiane il cui operato era profondamente ispirato dal Santo di Assisi.
Articolo in aggiornamento.




