A Modena la veglia per il superamento dell’omobitransfobia presieduta dal vescovo Erio
Insieme contro ogni discriminazione
Stasera, giovedì 21 maggio alle 20.45, la chiesa di Gesù Redentore ospiterà la veglia di preghiera e riflessione per il superamento dell’omobitransfobia: si tratta della quinta edizione per la diocesi di Modena-Nonantola, e sarà copresieduta dall’Arcivescovo di Modena-Nonantola e Vescovo di Carpi e dal Pastore della locale Chiesa Evangelica Valdese. La Veglia viene proposta innanzitutto per ricordare e sostenere tutte 1e persone che ancora oggi sono vittime di discriminazione, odio o violenza a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere. Questo appuntamento pubblico che si inserisce all’interno di percorsi che coinvolgono di persone LGBTQ+, genitori ed operatori pastorali attivi in diocesi da diversi anni, è aperto a tutti coloro che, siano essi amici, genitori, parenti e semplici credenti, sono desiderosi di esprimere la propria vicinanza e manifestare la volontà di accogliere nella comunità cristiana, integralmente e senza riserve, tutte le persone.
“Non temere, perché ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome”: questo il versetto tratto da Isaia che ispirerà la preghiera di questa e di tutte le veglie che avranno luogo in Italia e in Europa nei mesi di maggio e giugno, periodo dell’anno in cui le comunità cristiane ricordano le vittime di omobitransfobia. Il 17 maggio 1990, infatti, l’Organizzazione mondiale della sanità cancellava definitivamente l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. La veglia sarà l’occasione per invocare l’aiuto del Signore affinché con il soffio del suo Spirito rimuova il velo di paure che ciascuno porta steso sul proprio cuore (2Cor 3,15), per essere sempre più capaci di convertirsi a quell’amore che, come ricorderemo nel Vangelo durante la veglia di Modena, fa di tutti un solo gregge. Segno tangibile della volontà di camminare insieme, includendo anche all’interno dei gruppi ecclesiali tutte le modalità con cui l’amore si dipana e si esprime, saranno le testimonianze di persone LGBTQ+ e di loro genitori. Tutti sono dunque invitati a partecipare a questo incontro di preghiera, a cui seguirà un momento di festa con un piccolo rinfresco.
Il Gruppo “Venite e vedrete”




