Chiesa di Santa Chiara, si avvicina la fine del cantiere
Procedono i lavori di restauro della chiesa di Santa Chiara a Carpi, attigua al monastero delle Clarisse. Di proprietà del Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno, l’edificio è oggetto di un intervento finanziato dal PNRR per un importo di 1.780.000 euro
di Virginia Panzani
Procedono i lavori di restauro – iniziati nell’autunno scorso – della chiesa di Santa Chiara in corso Fanti a Carpi, attigua al monastero delle Clarisse, qui presenti da quasi 526 anni. Di proprietà del Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno, l’edificio è oggetto di un intervento complessivo – non solo di riparazione dei danni da sisma – che sta interessando sia gli aspetti strutturali sia quelli artistici e che è finanziato dal PNRR per un importo di 1.780.000 euro.
Nei giorni scorsi Notizie ha avuto l’opportunità di osservare da vicino lo stato di avanzamento delle opere, anche nella parte all’interno della clausura – grazie all’accoglienza delle Sorelle Clarisse – e di incontrare l’architetto Lino Lui, direttore tecnico del cantiere per Alchimia Laboratorio di Restauro, realtà impegnata in subappalto al fianco dell’impresa appaltatrice De Marco.
“L’intervento prevede due fasi – ha spiegato l’architetto Lui – . La prima ha riguardato, in parole semplici, il restauro pittorico della chiesa e del coro monastico. La seconda fase tocca gli aspetti strutturali: stiamo lavorando sul consolidamento al sottotetto del coro, intervenendo su capriate, travi e travetti, sul consolidamento estradossale della volta dello stesso coro, tramite fasciature armate ed altre lavorazioni, e sul rifacimento delle coperture sia del coro che del corpo principale della chiesa”.
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