Venezuela,
Attualità
Pubblicato il Luglio 3, 2026

Venezuela, una solidarietà planetaria

Disastrosa la situazione provocata dal terremoto. Già stanziati 500mila euro dalla CEI

“Nessuno se l’aspettava. Bastava l’inflazione al 600%. O la crisi ospedaliera, in un Paese senza accesso alle cure. O anche solo la fuga dalla crisi di 8 milioni di figli, che ricorda il triste romanzo Casas muertas, dove si legge: ‘Intere famiglie fuggirono terrorizzate, lasciando la casa, le masserizie, le piante del cortile, il cane’. A tutto questo si è aggiunto lo sciame sismico iniziato il 24 giugno alle 18.04, nella costa centrale di Caracas, con un terremoto di magnitudo 7,2, seguito da una replica da 7,5”. Così il giornalista modenese Estefan Tamburrini, redattore di Nostro Tempo, su Avvenire inizia il suo primo articolo sul terremoto in Venezuela, dove vivono alcuni suoi familiari che risiedono in una regione non particolarmente colpita dagli effetti distruttivi del sisma.

“Le regioni più colpite – prosegue Tamburrini – sono il Distretto Capitale, La Guaira, Miranda, Aragua e Falcón. A La Guaira, in particolare, che ha subito i danni peggiori, sono anche iniziati i saccheggi. La presidente Rodriguez ha ammesso che in queste aree la situazione è disastrosa. La comunità internazionale si sta mobilitando ma cresce anche il dibattito sulle operazioni di soccorso, con agenti e volontari che lavorano a mani nude, spostando un mattone dopo l’altro”. Mentre si aggiornano di ora in ora i numeri dei morti ritrovati e dei dispersi, più passa il tempo più viene meno la speranza di recuperare altri sopravvissuti. I danni materiali sono imponenti, un colpo esiziale per un’economia già al collasso.

Gli aiuti della CEI 500 mila euro dall’8xmille

“Seguiamo con dolore e trepidazione le notizie che arrivano dal Venezuela. In queste ore sentiamo vicini i volti di chi piange una persona cara, di chi cerca i propri familiari, di chi è rimasto senza casa, di chi soccorre e di chi attende aiuto”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, in un messaggio inviato a mons. Jesús Andoni González de Zárate Salas, arcivescovo di Valencia e presidente della Conferenza episcopale venezuelana, dopo il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. La Presidenza della Cei ha disposto un primo stanziamento di 500mila euro dai fondi dell’8xmille per gli interventi di soccorso immediati, coordinati da Caritas Italiana in contatto diretto con Caritas Venezuela e con la rete internazionale della Caritas. Le priorità riguardano acqua potabile, alimenti, medicinali, kit igienici e accompagnamento delle persone rimaste senza casa. Il card. Zuppi ricorda che “ogni sofferenza, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura”, e assicura la preghiera per “autorità, sanitari, volontari, comunità cristiane e tutti coloro che, anche in mezzo alle macerie, custodiscono la vita”.

Caritas Italiana al via raccolta fondi

Le Caritas di Modena-Nonantola e di Carpi si uniscono alla vicinanza espressa dalla Conferenza Episcopale Italiana alla popolazione del Venezuela colpita da violente scosse di terremoto che hanno provocato vittime, feriti, distruzione e paura, in particolare nello Stato di La Guaira e nella regione centrale del Paese. Da un punto di vista operativo si trasmettono le indicazioni di Caritas Italiana che invita a convogliare la solidarietà attraverso canali coordinati e sicuri, evitando iniziative isolate e raccolte di beni materiali in Italia. Caritas italiana è in costante contatto con Caritas Internationalis e con Caritas Venezuela per monitorare l’evoluzione dell’emergenza e coordinare il sostegno alle comunità colpite. Fin dalle prime ore successive al sisma, la rete Caritas venezuelana si è attivata per raccogliere informazioni, valutare i danni e organizzare una risposta umanitaria coordinata. La rete ecclesiale ha inoltre ribadito l’importanza di una risposta coordinata e responsabile per garantire interventi efficaci nelle aree interessate. Caritas italiana ricorda che l’emergenza colpisce un Paese che da oltre dieci anni attraversa una profonda crisi economica e sociale. Dal 2015 il Venezuela è segnato da un progressivo deterioramento delle condizioni di vita della popolazione, aggravato dall’iperinflazione, dalla carenza di alimenti e medicinali e dal collasso di numerosi servizi essenziali. In questo contesto, Caritas italiana sostiene da anni la risposta della rete Caritas alla crisi venezuelana con interventi di sicurezza alimentare, nutrizione, salute, acqua e igiene.

Per gli aggiornamenti di Caritas Italiana: https://www.caritas.it/terremoto-in-venezuela-mano-tesa-al-popolo-venezuelano/

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