Al servizio della città di Carpi: il nuovo assessore Maurizio Maio si racconta
Come integrare sviluppo economico e coesione per non lasciare indietro nessuno
di Maria Silvia Cabri
Il 7 luglio scorso, il sindaco Riccardo Righi ha nominato Maurizio Maio assessore con le deleghe a Governo del territorio, rigenerazione urbana ed edilizia privata, Sviluppo economico e il progetto specifico dedicato al “Patto per l’innovazione e la transizione sostenibile”, oltre alle Politiche per il lavoro e Politiche per l’inclusione e il dialogo interculturale. Maio, 48 anni, laureato in Economia, è impiegato nel settore bancario. Ha affiancato la sua attività professionale con attività nel mondo del volontariato e del terzo settore, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e delle fragilità sociali. È stato consigliere comunale di Carpi dal 2019 al 2024, ricoprendo dal 2021 anche l’incarico di capogruppo per il Partito Democratico, di cui è attualmente vice segretario cittadino.
Qual è stata la prima emozione che ha provato quando il sindaco le ha proposto di diventare assessore?
La gratitudine, perché vi ho percepito un atto di stima e fiducia, e subito dopo un forte senso di responsabilità. Quando abbiamo parlato delle deleghe, ho riconosciuto un progetto di città in cui ritrovo molti dei miei valori: una città che cresca, ma insieme, senza lasciare indietro nessuno. Inoltre, ho rivisto tanti aspetti del percorso costruito negli anni, attraverso la formazione, il lavoro, il volontariato, l’impegno civile e politico. Ho accettato con convinzione, e grande rispetto per il ruolo.




