Apri
In cammino con la Parola
Pubblicato il Luglio 31, 2026

Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente

Vangelo di domenica 2 agosto

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Commento

A cura di Paolo Morocutti – SIR

Questa domenica siamo davanti ad uno dei miracoli più conosciuti e commentanti dell’intera vita di Gesù. Un evento riportato in tutti i Vangeli sinottici. Il brano è conosciuto come “la moltiplicazione dei pani”, tuttavia in nessuno dei tre racconti compare il termine “moltiplicazione”. C’è un partire da quel pochissimo che si ha, cinque pani e due pesci, riuscendo però a saziare tutti.

Venuta la sera, i discepoli si rivolgono a Gesù perché congedi le folle e lui risponde: “Date loro voi stessi da mangiare”. Questa risposta potrebbe indicare che nei discepoli c’è già la possibilità di compiere questo “miracolo”. Potremmo essere anche portati a pensare che sia il loro sacrificio, loro stessi, a poter diventare sostentamento per tanti seguaci di quel Cristo che radunava tanta gente. L’indicazione di Gesù “date voi stessi da mangiare” ci ricorda l’aspetto fondamentale di tutta la vita del cristiano, la carità. A ognuno di noi è chiesto di farci prossimo in maniera reale; tutta la nostra formazione, la nostra catechesi deve portare a questo, riconoscere Gesù nei più piccoli e nei sofferenti e portargli soccorso, dargli da mangiare, da bere e di che vestirsi. Dobbiamo fare molta attenzione perché la nostra formazione cristiana non sia orientata solamente alle questioni dottrinali. La carità è un dovere per tutti, non per alcuni.

I discepoli mettono a disposizione quanto hanno, sinceramente molto poco, ma qui iniziano una serie di azioni che ricordano in maniera inequivocabile l’istituzione dell’Eucaristia. Gesù prende i pani, alza gli occhi al cielo, pronuncia la preghiera di benedizione, li spezza, li consegna ai discepoli, e i discepoli alle folle. Questa dinamica di una Chiesa, di un popolo di Dio che si apre, che diventa missionario, che mette a disposizione quanto ha ricevuto senza troppi calcoli, è la Chiesa che ha pensato Gesù. Se prendiamo come possibile questa opzione, anche noi oggi potremmo sentirci discepoli a cui viene chiesto di dare da mangiare alle persone e a cui viene chiesto di mettere a disposizione quel poco che possiedono. Naturalmente ciò che conta non è l’avere, quanto si ha o si ha, ma la disponibilità a ricevere. La logica del Vangelo di oggi è chiara, solo chi ha ricevuto può dare, nessuno di noi può dare agli altri ciò che non ha.

Un particolare tra tutti dovrebbe farci riflettere: Gesù prima di prendere i pani e di pronunciare la benedizione chiede ai discepoli che portino a lui il loro poco per renderlo molto per tutti. “Egli disse portatemeli qui”. Una richiesta che Gesù fa a tutti noi, senza la quale non si può realizzare il miracolo dei pani. Occorre il coraggio di consegnare la nostra povertà a lui, senza paura e senza riserve, solo così il nostro poco diventerà abbondanza d’amore per noi e per i nostri fratelli.

L’opera d’arte

Lucas Cranach il Vecchio, Moltiplicazione dei cinque pani e dei due pesci (1535 ca.), Stoccolma, Museo Nazionale. Cranach fu uno dei più importanti pittori e incisori del Rinascimento tedesco e aderì alla riforma luterana. Dipinse questo episodio ponendo la figura di Gesù a sinistra, in una lunga veste azzurra, mentre gli si presenta un bambino che sorregge un cestino di vimini contenente i pani e i pesci. Lo sguardo del piccolo è rivolto verso Gesù: rappresenta quella “piccolezza” sufficiente affinché si compia la sovrabbondanza della grazia divina. Attorno al Maestro si stringono gli apostoli, ritratti con barbe bianche e sembianze di uomini maturi.

Uno di loro si piega amorevolmente verso il ragazzo per condurlo da Gesù. Cranach sceglie di evidenziare l’elemento della folla, con la presenza di donne e bambini: a destra vediamo numerose figure femminili in abiti d’epoca rinascimentale, in particolare madri che allattano i figli. Non c’è alcun disordine tra la gente: i tanti convenuti per ascoltare il Maestro sono seduti sull’erba composti, pronti ad accogliere il miracolo e il nutrimento. La serenità che pervade la scena è rappresentata anche dal cagnolino, in basso a sinistra, che riposa tranquillo.

V. P.

Sagra di Quartirolo, la comunità del grazie
Don Antonio Dotti: “A Quartirolo il contagio della speranza”: il messaggio di pace verso la processione del 5 agosto
di Notizie Carpi 
Pubblicato il 31 Luglio, 2026
Don Antonio Dotti: “A Quartirolo il contagio della speranza”: il messaggio di pace verso la processione del 5 agosto
Proseguono le Sagre nelle parrocchie
Prosegue la stagione delle Sagre estive nelle parrocchie della Diocesi di Carpi, tra momenti di preghiera, eventi ricreativi e spettacoli. Ciascuna parrocchia, contando sul generoso servizio di volontarie e volontari, offre le proprie specialità gastronomiche
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 31 Luglio, 2026
Prosegue la stagione delle Sagre estive nelle parrocchie della Diocesi di Carpi, tra momenti di preghiera, eventi ricreativi e spettacoli. Ciascuna pa...
510° anniversario della processione dell’Assunta
Sabato 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, alle 8, in Cattedrale, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa solenne, seguita dalla processione per le vie cittadine. Nel 2026 ricorre il 510° anniversario della prima processione dell’Assunta, voluta da Alberto III Pio
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 31 Luglio, 2026
Sabato 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, alle 8, in Cattedrale, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa so...