Pubblicato il
8 Settembre 2026Competenze e percorsi: nuove nomine per rafforzare la sanità modenese
All’Azienda USL Maria Cristina Tarantino nominata Direttrice Assistenziale, mentre Stefania Ascari guida il Dipartimento dell’Integrazione
da sinistra Luca Baldino, Maria Cristina Tarantino, Stefania Ascari, Stefano Reggiani e Mattia Altini
Due nuovi incarichi per rafforzare l’organizzazione e la capacità dell’Azienda USL di Modena di rispondere ai bisogni di salute della popolazione, rafforzando la rete e le competenze dei professionisti e riordinando i percorsi di assistenza. Sono Maria Cristina Tarantino, nominata Direttrice Assistenziale, e Stefania Ascari, nuova Direttrice del Dipartimento dell’Integrazione. Le due professioniste, con percorsi e competenze differenti ma accomunate da una solida esperienza nel sistema sanitario, sono state presentate questa mattina dai tre Direttori generali Mattia Altini (AUSL), Luca Baldino (AOU) e Stefano Reggiani (Ospedale di Sassuolo SpA).
“Valorizzazione delle professionalità e integrazione ospedale-territorio sono le direttrici che accomunano i nuovi incarichi, in una prospettiva di ulteriore consolidamento della rete dei servizi e di attenzione alla qualità e alla sostenibilità dell’assistenza – sottolineano i Dg –. Le esperienze di Tarantino e Ascari ci permettono di rafforzare queste dimensioni, mettendo a disposizione dell’Azienda e di tutto il sistema modenese competenze manageriali, assistenziali e organizzative. A loro va il nostro augurio di buon lavoro, con la consapevolezza che questi nuovi incarichi potranno contribuire concretamente allo sviluppo della rete provinciale e al miglioramento dei servizi per la comunità”.
Oltre al ruolo della dottoressa Ascari, che ricopre anche l’incarico di Responsabile unitario per l’accesso alle prestazioni di specialistica occupandosi di governo dei tempi d’attesa, un investimento importante è stato fatto sulla componente infermieristica per la nomina della dottoressa Tarantino, che lavorerà sul rafforzamento del personale assistenziale e sulle competenze professionali.
I profili
Maria Cristina Tarantino – Direttrice Assistenziale
Professionista di consolidata esperienza nel settore sanitario, Tarantino porta nel nuovo incarico un percorso professionale costruito in 30 anni di attività assistenziale, organizzativa e manageriale, maturato all’interno di realtà sanitarie di rilievo regionale e nazionale. In Ausl è arrivata a giugno dall’Ospedale di Sassuolo SpA, inizialmente come Direttrice delle Professioni Sanitarie, ruolo che ha ricoperto anche a Sassuolo coordinando e valorizzando le professioni dell’assistenza, promuovendo l’innovazione organizzativa, il miglioramento continuo della qualità delle cure, la gestione del rischio clinico e l’integrazione multiprofessionale. In precedenza aveva svolto per oltre 12 anni funzioni di responsabilità nell’ambito dell’organizzazione assistenziale e della gestione dei processi clinico-organizzativi dello stesso ospedale. Il suo percorso professionale è iniziato come infermiera presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano e successivamente presso strutture sanitarie private e ospedaliere, sviluppando competenze cliniche e organizzative che l’hanno accompagnata verso ruoli di crescente responsabilità. Dal punto di vista formativo vanta una laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso l’Università di Bologna, cui ha fatto seguito un Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie e Socio-Assistenziali presso l’Università Bocconi di Milano, oltre a numerosi percorsi di alta formazione dedicati alla gestione sanitaria e all’organizzazione dei servizi.
Dal 10 agosto è stata nominata Direttrice Assistenziale, chiamata a partecipare alla definizione delle strategie aziendali, con particolare attenzione allo sviluppo delle professioni sanitarie e alla qualità dei servizi assistenziali. È coinvolta nella pianificazione strategica, nella gestione delle risorse umane e nella promozione di processi integrati di assistenza. Con questa nomina l’Azienda USL di Modena rafforza il proprio impegno nella valorizzazione delle competenze professionali e nello sviluppo di modelli organizzativi sempre più efficaci, innovativi e orientati ai bisogni di salute della comunità.
Stefania Ascari – Direttrice del Dipartimento dell’Integrazione
Nata a Carpi, è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Modena e specialista in Gerontologia e Geriatria. In precedenza responsabile dell’Area Fragili (anziani e disabili) del distretto di Sassuolo, dal 2002 al 2007 ha lavorato come specialista convenzionato interno presso il Servizio salute anziani del distretto di Carpi. In ambito distrettuale e delle cure primarie ha supportato l’Ufficio di Piano per l’elaborazione e l’applicazione delle strategie di governo dell’attività socio-sanitaria. Ha svolto attività clinica presso gli ambulatori per i disturbi cognitivi e le demenze, coordinando i rapporti con i medici di medicina generale, l’ospedale e le strutture convenzionate. Docente e relatore a numerosi corsi e convegni, è autrice di lavori pubblicati su riviste nazionali ed internazionali sui temi legati alla geriatria, all’assistenza agli anziani e all’invecchiamento.
Oltre agli incarichi, che continua a mantenere, di Direttrice del Distretto di Carpi e di Direttrice della Struttura Complessa “Governo delle reti cliniche specialistiche integrate”, ad agosto è arrivata la nomina a Direttrice del Dipartimento dell’Integrazione, con il ruolo di favorire il collegamento tra i diversi setting assistenziali e tra i professionisti che, a vario titolo, accompagnano la persona nel proprio percorso di cura, con una particolare attenzione alle persone fragili e alle patologie croniche. Un lavoro che punta a garantire continuità e appropriatezza delle risposte, indipendentemente dal luogo – ospedale, territorio o domicilio – in cui si trova il paziente nelle diverse fasi dell’assistenza. Il Dipartimento lavora quindi per rafforzare l’integrazione tra le competenze sanitarie e quelle sociosanitarie e sociali, favorendo il dialogo con gli enti locali e la costruzione di percorsi condivisi. L’obiettivo è superare progressivamente la tradizionale separazione tra ospedale e territorio e sviluppare una vera comunità di pratica, nella quale le diverse professionalità collaborino in modo sempre più stretto attorno ai bisogni della persona. Il Dipartimento dell’Integrazione comprende cinque strutture complesse: Governo delle reti cliniche specialistiche integrate, Medicina interna a indirizzo diabetologico, Geriatria territoriale, Odontoiatria e Psicologia clinica e di comunità. A queste si aggiungono funzionalmente, nell’ottica di una maggiore integrazione dei percorsi e in coerenza con la rilettura organizzativa prevista dal DM 77/2022, le strutture complesse di Endocrinologia e Medicina riabilitativa, con l’obiettivo di rafforzare rispettivamente la gestione delle cronicità e l’uniformità delle risposte riabilitative a livello provinciale.




