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16 Settembre 2026Inaugurato a Budrione il “Borgo don Ivo Silingardi”
“Chi ha gli occhi da bambino fa avanzare la Storia”
di Maria Silvia Cabri
C’è una “follia lucida e feconda”, quella dei “matti di Dio e dei bambini”, capace di muovere le montagne e di generare il futuro dove nessuno osava sperare. È risuonata vibrante questa certezza, domenica 13 settembre a Budrione di Carpi, in occasione dell’ufficiale inaugurazione del “Borgo don Ivo Silingardi”, la nuova gemma socioeducativa promossa dalla Cooperativa Sociale Nazareno. Una comunità intera si è stretta attorno a questo nuovo presidio di speranza, composto dalla “Casa delle Farfalle” e da “Casa Giovanni”, intitolata alla memoria dell’amato collaboratore Giovanni Zordan e aperta dal taglio del nastro della madre Lucia, per rendere omaggio alla memoria di un sacerdote visionario, don Ivo, nato nel 1920, il cui spirito continua a plasmare le cosche e i cuori del territorio accogliendo attualmente quindici minori in un percorso che punta a diciotto posti.
Un’opera che guarda al futuro
L’apertura della cerimonia, arricchita dalla presenza corale di istituzioni, fondazioni bancarie e parrocchie, è stata affidata al presidente delle Cooperative Nazareno, Sergio Zini: “Ringrazio tutti voi che siete venuti in questo luogo. Ricordiamo don Ivo che ha sempre fatto famiglia dove non c’era, futuro dove non esisteva e che ci ha insegnato uno sguardo che va oltre ogni limite.




