Una lettura per capire dove poggia la nostra fede
Etica della vita

Pubblicato il

18 Settembre 2026

Una lettura per capire dove poggia la nostra fede

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon

etica della vita

Nella vita di fede, è importante avere ben chiaro quali sono i fondamenti per cui si crede. Un buon esperimento per saggiare se abbiamo ben chiaro i fondamenti della nostra fede è cercare di argomentare, a favore della fede, verso chi dà motivazioni contrarie al credere. Per fare questa operazione suggerisco un testo del filosofo Bertrand Russel che scrive: “Perché non sono cristiano”. In questo libro, onestamente un po banale e semplicistico, il filosofo cerca di motivare il suo ateismo, quindi noi, potremo, invece, cercare di motivare la nostra fede. Per presentare l’autore, posso dire che ha a che fare con l’ambiente scientifico ed etico perché mette in discussione il metodo induttivo e per questo diventa anche famoso. Inventa una metafora: un tacchino vive in una fattoria e nota che il contadino gli dà da mangiare ogni giorno alle nove del mattino.

Il tacchino è intelligente e fa molte prove: con il sole, con la pioggia, di lunedì e di domenica. Dopo tanti giorni, è sicuro di una legge della natura: “Il padrone mi dà il cibo ogni giorno alle nove”. Ma alla Vigilia di Natale arrivano le nove del mattino, il contadino non gli dà il cibo e gli tira il collo. Questo, per dire che l’osservazione di un fenomeno che si ripete nel tempo non significa che sia sempre uguale. Il filosofo Karl Popper ha ripreso questo concetto dimostrando che la scienza non procede per induzione ma per tentativi ed errori (falsificabilità). Per Popper l’unico metodo scientifico valido è il metodo ipotetico deduttivo, dal generale al particolare. Fatta questa premessa, provate a dibattere con Russel, argomentando contro le sue motivazioni a favore del proprio ateismo, in questo modo daremo prova delle nostre salde convinzioni di fede…ce lo auguriamo!