…vedo come degli alberi che camminano
Etica della vita

Pubblicato il

25 Settembre 2026

…vedo come degli alberi che camminano

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon

etica della vita

John S. Sargent, parlando di Monet, disse: “Impressionismo è il nome che è stato dato ad una certa forma di osservazione quando Monet, non contento di usare gli occhi per vedere le cose o il loro aspetto come tutti gli altri avevano fatto prima di lui, ha posto la sua attenzione su ciò che accadeva nella sua retina, così come un oculista avrebbe esaminato la propria vista” … forse, questa frase, è molto azzeccata per quello che andiamo ad esporre. A volte si grida al miracolo ma per la scienza i miracoli non esistono. A volte, però, proprio nella scienza, ci sono delle situazioni per cui non si può fare a meno di gridare al miracolo. Per la prima volta al mondo una persona non vedente ha recuperato la vista e questa straordinaria situazione è stata vissuta in Italia, esattamente nella città della salute e della scienza di Torino. Qui è stato eseguito l’intervento da un’equipe della clinica oculistica universitaria dell’ospedale Molinette guidata dal professor Michele Rebaldi.

I medici hanno eseguito un trapianto completo del segmento anteriore dell’occhio e della parte centrale della retina da un occhio all’altro della stessa paziente, una donna di 67 anni che da oltre 5 anni viveva con una cecità totale causata da un trauma. L’incidente stradale subito ha procurato alla paziente una lesione irreversibile al nervo ottico dell’occhio sinistro, rendendola cieca, senza compromettere, però, le strutture dell’occhio. Al contrario, l’occhio destro, ha subìto traumi tali da compromettere irrimediabilmente la retina e la trasparenza della cornea. Sfruttando i tessuti sani ma non più funzionanti dell’occhio sinistro, l’equipe ha prelevato e trasferito nell’occhio destro un intero blocco anatomico comprendente la cornea, la sclera, la congiuntiva e, per la prima volta al mondo, la porzione centrale della retina, ovvero la macula. Questo trasferimento biologico ha permesso di ricostruire un occhio che funziona partendo dai due occhi compromessi. L’intervento rappresenta una nuova frontiera nella chirurgia oculistica; ora si deve monitorare, nel tempo, la salute della retina, quanto la retina trapiantata sia in grado di funzionare. Questo è stato un grande passo in questo tipo di chirurgia, orgogliosi che sia avvenuto in un ospedale italiano da un’ équipe italiana.

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di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

25 Settembre 2026
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