Nidi d’Infanzia UTA: risposta oltre il 90% e liste d’attesa azzerate per i residenti a Soliera, Campogalliano e Carpi
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Pubblicato il

13 Ottobre 2026

Nidi d’Infanzia UTA: risposta oltre il 90% e liste d’attesa azzerate per i residenti a Soliera, Campogalliano e Carpi

Dati d'eccellenza grazie al convenzionamento di 23 nuovi posti con i nidi privati e allo scorrimento dei posti liberi nei nidi comunali

L’aggiornamento della graduatoria al 1° ottobre conferma dati d’eccellenza grazie al convenzionamento di 23 nuovi posti con i nidi privati e allo scorrimento dei posti liberi nei nidi comunali. A Novi di Modena in arrivo una nuova sezione da 15 posti a inizio 2027.

È stato formalizzato l’aggiornamento della graduatoria dei nidi d’infanzia dell’Unione Terre d’Argine con situazione al 1° ottobre 2026. Come previsto dal Regolamento del servizio, al termine delle assegnazioni di settembre sono programmati aggiornamenti di graduatoria e scorrimenti periodici a ottobre e gennaio per intercettare le esigenze delle famiglie. L’esito delle riassegnazioni d’inizio autunno evidenzia un risultato straordinario: l’Unione raggiunge nei nidi comunali un tasso globale di risposta alla domanda del 90,6% sui bambini residenti, attestandosi all’86,9% considerando la totalità delle domande, comprese quelle dei non residenti. Si tratta di performance di livello europeo, in linea con gli standard dei Paesi nordici e con i primati della Regione Emilia-Romagna, di cui si è recentemente letto rispetto al tasso di frequenza dei bambini residenti che supera il 50%.

Nel dettaglio dei singoli Comuni, Soliera raggiunge il 100% di risposta per le famiglie residenti (92,7% generale compresi i non residenti), azzerando completamente la lista d’attesa. Campogalliano registra un tasso del 93,5% sui residenti (82,7% generale), con soli 3 bambini residenti in lista d’attesa, tutti lattanti, di cui 1 ancora non ancora inseribile per età. Carpi tocca il 93,3% sui residenti (91,2% generale), riducendo i residenti in attesa a soli 28 su 417 domande e azzerando le liste nelle sezioni Medi e Grandi: un risultato storico, fino a due anni fa impensabile. Novi di Modena registra invece oggi un tasso del 54,4% per i residenti (50,8% generale) con 26 residenti in lista d’attesa, ma il dato è destinato ad evolvere positivamente a breve per lo scorrimento della graduatoria e l’attivazione di nuovi posti.


A Novi di Modena è infatti già stata programmata per gennaio 2027 l’apertura di una nuova sezione da 15 posti, grazie al completamento dei lavori di ristrutturazione e all’allestimento, con arredi innovativi finanziati dal PNRR in corso di posa in queste settimane, nel nido comunale “Aquilone” del capoluogo. La risposta prevista a gennaio raggiungerà quindi un dato comparabile con gli altri Comuni dell’Unione.


La chiave dell’importante scorrimento autunnale in tutta l’Unione è stata la sinergia tra i posti comunali resisi liberi dopo le rinunce estive e l’esito dell’avviso pubblico di convenzionamento con le strutture private accreditate, che ha reso disponibili 23 nuovi posti (12 per la fascia piccoli e 11 per medi/grandi) presso le strutture Essequadro – Clotilde (7 posti), Villa Villacolle (7), Istituto Figlie della Provvidenza (2 da gennaio), Accento – Re Mesina (3), Nido Gargallo (2, 1 da gennaio) e Nido Mary Poppins (2). 

«Superare il 90% di risposta sui residenti nell’Unione e azzerare le liste per medi e grandi è un traguardo d’eccellenza.» – sottolinea Daniela Tebasti, Assessore alle Politiche Educative dell’Unione e Sindaca di Campogalliano – «Per sostenere l’equilibrio di bilancio e finanziare i 23 posti convenzionati è stato necessario – nel previsionale 2026 – un ritocco delle rette comunali, ferme o ridotte da quasi 20 anni, dovuto anche al calo dei trasferimenti statali. Tuttavia, con l’introduzione del Bonus Nido INPS e con le nostre tariffe graduate su ISEE puntuale (da un minimo di 105 € a un massimo di 470 € per il servizio a tempo normale), la spesa reale per i genitori rimane sostenibile, ed inferiore alla maggior parte dei comuni italiani e dell’Emilia-Romagna. Inoltre una quota significativa delle maggiori entrate derivanti dalla manovra tariffaria sono state reinvestine in nuovi posti convenzionati con gestori privati. Il convenzionamento assicura che nei nidi privati le famiglie paghino la stessa retta calmierata del nido comunale: una scelta precisa per reinvestire ogni risorsa nell’ampliamento dei servizi.»

«Il risultato di Carpi, che sfiora il 94% di risposta sui residenti, fino a un paio di anni fa era impensabile» – evidenzia Giuliano Albarani, Assessore alle Politiche Educative del Comune di Carpi  – «L’azzeramento delle liste d’attesa sui medi e grandi e la drastica riduzione dei piccoli in attesa dimostrano l’efficacia dell’alleanza tra pubblico e privato convenzionato e della gestione sovramunicipale. Come promesso, il riallineamento tariffario è stato trasformato in nuovi posti e maggiore flessibilità d’accesso per le nostre famiglie.»

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