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17 Ottobre 2026Successo per il Salone dell’Orientamento a Carpi
"Il risultato di partecipazione, sia quantitativo sia in termini di qualità dell'interlocuzione è frutto di una stretta cooperazione nell'ambito del patto per la scuola"
Successo di pubblico e grande partecipazione per l’edizione 2026 del Salone dell’Orientamento, che oggi pomeriggio ha animato il Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio. Numerose famiglie e tantissimi studenti delle scuole medie si sono dati appuntamento nell’evento dedicato alla scelta della scuola superiore, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per il territorio. Corsie affollate e stand presi d’assalto per l’iniziativa che ha permesso ai giovani di confrontarsi direttamente con docenti e studenti degli istituti superiori di Carpi, raccogliendo informazioni preziose e materiali per sciogliere i dubbi sul proprio futuro formativo. Grande interesse anche per gli approfondimenti, come l’incontro con lo psicologo scolastico Giulio Martinelli, “Verso le superiori…”, che all’auditorium Loria ha dialogato con i genitori sul significato di “scuola del benessere” e sull’importanza di un confronto efficace e collaborativo tra famiglia e scuola per accompagnare i ragazzi nel loro percorso. “Questo Salone dell’Orientamento – sottolinea l’assessore alla scuola Giuliano Albarani – che per il secondo anno si svolge nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, fa risaltare la dimensione festosa e comunitaria della scelta che le nostre giovani e i nostri giovani fanno per il loro futuro formativo ed educativo. Il risultato di partecipazione, sia quantitativo sia in termini di qualità dell’interlocuzione tra famiglie e scuole, è frutto di una cooperazione molto stretta nell’ambito del patto per la scuola”.
Il Salone dell’Orientamento è promosso dall’Unione delle Terre d’Argine nell’ambito del Patto per la scuola, con la partecipazione degli enti di formazione professionale del territorio. L’iniziativa rientra nell’operazione “Azioni e opportunità orientative – Provincia di Modena”, cofinanziata dall’Unione europea attraverso il Fondo sociale europeo Plus e dalla Regione Emilia-Romagna.




